Corea Nord, spunta testamento Kim Jong-Il: sì all’atomica

ARCHIV - Der nordkoreanische Militärmachthaber Kim Jong Il (Archivfoto vom 10.10.2005). Nordkoreas 67-jährigem Machthaber Kim Jong Il wird im Westen auch schon mal Größenwahn unterstellt, weil er sich seit langem mit der Supermacht USA anlegt. Mit dem Start einer Langstreckenrakete im April und dem zweiten Atomtest am Montag brachte Nordkorea erneut die ganze internationale Staatengemeinschaft gegen sich auf. Nur zwei Tage nach dem Test stieß das Regime zudem wüste Kriegsdrohungen gegen Südkorea aus. Menschen in aller Welt fragen sich deshalb, was Kim und sein Regime eigentlich antreibt, scheinbar wider alle Vernunft zu handeln. Zugleich gilt als ungewiss, ob der von Krankheiten gezeichnete Kim überhaupt noch die volle Kontrolle in seinem Herrschaftsbereich ausübt. Foto: KCNA +++(c) dpa - Bildfunk+++

Armi atomiche, biologiche e missili balistici per vincere la ‘guerra psicologica con gli Usa’. A quattro mesi dalla sua morte spunta un testamento agguerrito e battagliero del ‘caro leader’ nordcoreano, Kim Jong-Il, che incita chi prendera’ il suo posto ad andare avanti con lo sviluppo dell’atomica e invita a ‘non abbassare mai la guardia’. Neppure con l’alleata Cina, ‘protettrice della Corea del Nord’, che pero’ ‘storicamente ha causato problemi al nostro paese: tenetelo a mente – dice il caro leader ai posteri – e state attenti’.

Nel suo testamento politico, Kim Jong-Il, che proprio ieri ha ricevuto il riconoscimento postumo di ‘segretario generale eterno’ dal partito dei lavoratori mentre il figlio Kim Jong-un ha raccolto il testimone diventando ‘primo segretario’ del partito, assicura che il ricorso all’atomica e’ l’unica strada per garantire pace e sviluppo alla Corea del Nord. ‘Lo sviluppo permanente e la conservazione di armi nucleari, di missili balistici e di armi biologiche – scrive il ‘caro leader’ secondo quanto pubblicato dal settimanale giapponese Shukan Bunshung – è il solo modo per salvaguardare la pace nella penisola coreana".

E spiega: ‘ponendoci come potenza nucleare legittima, dobbiamo indebolire l’influenza americana nella penisola coreana e lavorare all’alleggerimento delle sanzioni internazionali per preparare le condizioni dello sviluppo economico’.

A venire a conoscenza delle ultime volonta’ del ‘caro leader’ e farle avere alla rivista, secondo il Shukan Bunshung, sarebbe stato un ex responsabile della sicurezza della famiglia Kim, Lee Yun-Keol, ora dirigente del centro di ricerche sudcoreano Nksis che a sua volta lo avrebbe ricevuto "da una persona molto vicina a un alto responsabile nordcoreano’.

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