Conti dormienti, dal prof. Giulio Tremonti una lezione a Garavini (Pd): “La normativa riguarda solo i morti!”

Poi l’ex ministro dell’Economia lancia la sua frecciatina: “In ogni caso, se fosse vero che si tratta di cattiva normativa, come si ipotizza, perché il PD è stato ‘dormiente’ nei lunghissimi anni in cui è stato al Governo…e lo è ancora?”

Giulio Tremonti

Il prof. Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia, prende carta e penna per replicare ad alcune affermazioni dell’On. Laura Garavini, eletta nella ripartizione estera Europa con il Pd, a proposito di “conti dormienti”.

Garavini, in un intervento pubblicato sulle nostre pagine, spiegava: “Occhio ai conti bancari in Italia non utilizzati per oltre 10 anni… l’effetto di questa norma è sui correntisti che non hanno “toccato” i loro soldi per oltre dieci anni…. Suggerisco ai concittadini all’estero che hanno un conto o un libretto loro intestato in Italia non attivo da molti anni di mettersi in contatto con le banche di riferimento”.

Secondo Tremonti, però, “non è condivisibile” quanto sostenuto dalla parlamentare e il Prof in una comunicazione inviata a ItaliaChiamaItalia spiega perché:

“Una normativa sui conti ‘dormienti’ – sottolinea l’ex ministro – non c’è solo in Italia, ma anche in molti altri paesi europei. Il primo ad introdurre questo tipo di normativa è stato, in specie, il Governo laburista inglese di Tony Blair. Un conto bancario, od una polizza di assicurazione, sono considerati “dormienti” quando il loro titolare è deceduto ma senza trasferirli agli eredi. Per questo, in assenza di questa normativa, i fondi ‘dormienti’ venivano acquisiti in loro proprietà direttamente dalle banche e dalle assicurazioni. Con questa normativa gli stessi conti vengono invece acquisti dai pubblici bilanci e così destinati a beneficio della collettività. Ma, è essenziale notarlo, tutto ciò avviene solo nel caso:

– che il titolare sia deceduto senza fare testamento;
– che i suoi eredi non si siano comunque attivati nel corso dei successivi 20 anni”.

Ecco perché, osserva Tremonti mentre si avvia alla conclusione, quello dell’On. Garavini è “un ‘suggerimento’ non corretto ed impropriamente allarmistico, per la semplice ragione che si tratta di normativa che non riguarda i vivi, ma solo i morti! I nostri connazionali cui si rivolge il ‘suggerimento’ non devono dunque preoccuparsi per “toccare” i loro conti, movimentarli, contattare le banche, etc”.

Poi la frecciatina finale: “In ogni caso, se fosse vero che si tratta di cattiva normativa, come si ipotizza, perché il PD è stato ‘dormiente’ nei lunghissimi anni in cui è stato al Governo…e lo è ancora (Governo Prodi, 2006-2008; Governi Letta, Renzi, Gentiloni, 2013-2017)?”.

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