Concordia, Schettino: ‘Non abbiamo visto lo scoglio’. Salgono a 16 le vittime

Cresce ancora, purtroppo, il bilancio delle vittime a seguito del naufragio all’Isola del Giglio della Costa Concordia. Si contano al momento 16 morti: proprio poche ore fa è stato trovato l’ultimo corpo senza vita: è quello di una donna anziana, rinvenuto dai sommozzatori nel ponte 3 della nave.

Il ministro all’Ambiente Corrado Clini, riferendosi alla decisione del Consiglio dei Ministri di venerdì scorso che ha dichiarato lo stato di emergenza "per il naufragio della nave da crociera Concordia presso l’isola del Giglio", ha voluto sottolineare che "quelle del Governo non vogliono essere azioni punitive, ma azioni positive per proteggere l’ambiente e allo stesso tempo per dare anche valore aggiunto al traffico crocieristico che si nutre delle bellezze e non ha bisogno di operazioni al limite".

Intanto è corsa contro il tempo per estrarre il carburante dalla Concordia, che continua ad essere appoggiata, in condizioni si stabilità, ad uno scalino: se la nave dovesse muoversi o spostarsi a causa del maltempo, sprofonderebbe a 70metri sotto la superficie del mare.

Questa mattina, intorno alle 6, è partita l’operazione di recupero del carburante. Franco Gabrielli, commissario per l’emergenza, ha spiegato che "dovrebbe iniziare ragionevolmente non prima di sabato" l’estrazione vera e propria delle quasi 2.400 tonnellate di combustibile dai 17 serbatoi della nave. Per il momento, sono partiti i rilievi subacquei che si svolgeranno solo di giorno, mentre una volta iniziato, il pompaggio del carburante proseguirà senza interruzione.

Nel frattempo l’analisi dei campioni biologici prelevati al comandante della Concordia, Francesco Schettino, il 17 gennaio scorso, è stata fissata per il 26 gennaio, all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica di Roma.

Intanto proprio oggi viene fuori che il comandante Schettino, nel corso di una telefonata effettuata il 14 gennaio, dice: “Mi hanno rotto il c…, andiamo a salutare il Giglio, andiamo a salutare il Giglio, stava uno scoglio lì sporgente e non l’abbiamo visto e ci siamo andati su”.

"Quello che mi fa onore è che abbiamo salvato tutti quanti, tranne questi qua (riferito alle vittime), che se non l’avessi fatto… Sono stato in giro a prendere la gente a mare e sono sereno”.

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