Concordia, Costa Crociere: Schettino ha fatto di testa sua, inchino non autorizzato

Continua senza sosta il lavoro per mettere in sicurezza la Costa Concordia, la nave naufragata giorni fa all’Isola del Giglio. “La gestione dell’emergenza sta procedendo in modo molto positivo”, dichiara Corrado Clini, ministro dell’Ambiente: “Oggi posso dire di essere piu’ tranquillo rispetto a una settimana fa”. In queste ore “stiamo affrontando anche il tema della sicurezza delle rotte": proprio in tal senso "chiedero’ la deviazione del traffico delle navi da crociera dal bacino di San Marco a Venezia".

Oggi a Civitavecchia, il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, dopo una commemorazione delle vittime avvenuta a bordo della portaerei Cavour a largo del comune in provincia di Roma – una visita guidata alla portaerei riservata agli ambasciatori dei paesi Nato e del Mediterraneo -, ha ricordato che molti  italiani hanno fatto il loro dovere nella tragedia della Costa Concordia e questo e’ stato riconosciuto anche dagli ambasciatori dei paesi stranieri che hanno avuto vittime nel naufragio. “E’ stata una tragedia – ha sottolineato De Mistura – ma l’Italia e’ molto altro. Noi lo riconosciamo e loro anche”.

Intanto procedono le indagini da parte degli inquirenti, per accertare i fatti della tragedia avvenuta all’Isola del Giglio. Cinque ufficiali che si trovavano nella plancia del comando della Costa Concordia sono stati sentiti oggi dagli inquirenti nella Procura di Grosseto. Si lavora per accertare le responsabilità di ciascuno, senza escludere nulla.

Oggi in Senato, nel corso di una audizione in commissione lavori pubblici, il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, ha garantito che l’inchino al Giglio “non è stato autorizzato” dalla Costa: Schettino avrebbe quindi agito di testa propria. Tuttavia, è vero che l’inchino, questo saluto tanto particolare quanto rischioso, fa parte della "navigazione turistica" ed e’ una "pratica adottata da tutte le navi croceristiche, e’ una caratteristica che arricchisce il prodotto". La Concordia “con quelle caratteristiche lì, non poteva fare l’inchino all’isola del Giglio".

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