Concertone Primo maggio a Roma, arriva anche Elisa

A meta’ serata le luci del Concertone si spegneranno per ricordare tutte le vittime sul lavoro. Ma, come da tradizione, anche quest’anno al Primo maggio non manca la polemica: si e’ aperto un contenzioso tra il Campidoglio e i sindacati sul pagamento delle spese per l’Ama. Ma l’accordo in extremis e’ stato trovato. E cosi’ il Concertone resiste, chiama anche Elisa, i Subsonica e gli Stomp, e domani sera’ offrira’, gratis, un grande spettacolo rock.

Ad annunciare il minuto di silenzio per ricordare le morti bianche e’ l’organizzatore storico dell’evento promosso dai sindacati, Marco Godano che poi, commentando la lettera aperta sulla sicurezza sul lavoro firmata dagli amici di Matteo, l’operaio morto nel crollo del palco della Pausini, che hanno invitato gli artisti a una maggiore sensibilita’ sul problema, dice: ‘Ho incontrato gli amici di Matteo e la risposta sara’ nei fatti. L’unica possibilita’ e’ quella di aumentare le soglie della sicurezza’.

Ma in ballo c’e’ anche la questione economica: ‘Quest’anno e’ arrivata questa lettera a ciel sereno – dice l’organizzatore – Si e’ aperto un contenzioso tra il Comune e i sindacati sull’Ama, nel contempo e’ arrivato il patrocinio di Roma Capitale. Quindi il concerto si fa’, dice confermando il via libera del Comune di Roma. Poche ore dopo arriva una dichiarazione di Alemanno che spiega che le spese saranno divise: ‘Che una parte dei costi sia a carico degli organizzatori non e’ una novita’: per esempio, la Cgil paga sempre la fattura dell’Ama per le manifestazioni. Un’altra parte puo’ andare a carico del Comune e di un’altra deve farsi carico lo Stato. Nei prossimi giorni ci vedremo con la Presidenza del Consiglio per definire l’attribuzione di questi costi’.

In attesa che la piccola grande Woodstock italiana diventi – come auspicato da anni – una vera e propria fondazione, che le garantisca un futuro certo, Godano ringrazia i ‘padroni di casa’, ovvero i sindacati, e invita Gianni Alemanno al concerto: ‘lo invitiamo a benedire da sindaco questo grande evento che ci rende orgogliosi di essere romani’.

Domani sul palco saliranno Elisa, tra gli ultimissimi nomi annunciati al cast (cui sara’ affidata Strawberry Fields Forever dei Beatles), Eugenio Finardi (che cantera’ anche Like a Rolling Stone di Dylan), Noemi (Hey Jude dei Beatles), Subsonica, Caparezza, gli Stomp. Durante la lunga diretta in onda su Rai3, condotta da Francesco Pannofino e Virginia Raffaele, si alterneranno: Afterhours, Almamegretta, A67, A Toys Orchestra, Vittorio Cosma, Dente, Stefano Di Battista, Gnu Quartet, Gabriele Lopez, Alessandro Mannarino, ‘Nduccio, Nobraino, P-Funking Band, Raiz, Marina Rei, Sud Sound System, Tarant Project, Teatro degli Orrori, Nina Zilli, il Maestro Mauro Pagani, nel triplice ruolo di arrangiatore, musicista e direttore d’orchestra. ‘Avevamo la sfida, perdente, di trovare 10 pezzi rappresentativi della storia del rock, ci saranno omissioni terrificanti – ammette Pagani -. Ma questi due giorni di prove con l’orchestra sono stati un vero godimento’.

Unici ospiti internazionali, i cinque ventenni californiani Young the Giant che, tra l’altro, si esibiranno in American Girl di Tom Petty.

‘Se vogliono abbattere il Concertone – rileva Godano – devono tenere in conto che gran parte dei musicisti e degli intellettuali di questo paese sono impegnati non a fare polemica, ma a dare il loro piccolo contributo culturale per la crescita dell’Italia’. Carmelo Barbagallo, della Uil sottolinea: ‘Abbiamo avuto richieste da molte citta’, ma piazza San Giovanni e’ la piazza ideale. In un momento di crisi questo e’ l’unico concerto di questo livello gratuito. E non e’ poco’.

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