Compravendita di parlamentari? Così fan tutti – di Leonardo Cecca

Da tempo la sinistra, la solo forza politica democraticamente corretta, non fa altro che parlare di compravendita dei voti parlamentari e da quel che sostiene sembra che il solo acquirente sia il despota Silvio Berlusconi e di ciò sembra che ne sia convinta anche una parte della magistratura. Tutto ciò mi ha sempre lasciato indifferente anche perchè sono ormai avvezzo alle sparate di chi non trova altro che sparlare del "nemico" politico; inoltre, anche se il Parlamento fosse sceso a livello di mercato rionale, la compravendita sarebbe pratica comune a tutti i schieramenti.

A dimostrazione di ciò vorrei far notare come, in occasione del sesto congresso dei comunisti italiani tenutosi a Rimini nell’ottobre del 2011, Diliberto, forse in un ultimo disperato tentativo di restare a galla, abbia promesso "fiducia eterna a un esecutivo Pd in cambio di 10 seggi". Che bella politica, si baratta per avere dei seggi senza nemmeno sapere cosa avrà intenzione di fare il Pd. Certo non si può essere più democraticamente corretti.

Forse non fu un’offerta di "vendita", ma solo una richiesta di aiuto avendo scambiato il Pd per la protezione civile.

Non c’è però da meravigliarsi se consideriamo che si tratta proprio dello stesso Diliberto, ministro della Giustizia, che il 27/3/2002 ricevette in pompa magna la signora Baraldini proveniente dagli USA, con i confort di un volo di stato, ove nel 1983 era stata condannata ad una pena complessiva di 43 anni di carcere per concorso in evasione, associazione sovversiva, due tentate rapine ed ingiuria al tribunale.