Comites, in Uruguay iscritti al voto 9mila italiani all’estero su 110mila (8%)

Sono all’incirca 9mila gli iscritti in Uruguay per le elezioni del Comites, il comitato degli italiani all’estero. È il dato che emerge a poche ore dalla scadenza e che La Gente d’Italia, quotidiano diretto in Uruguay da Mimmo Porpiglia, ha raccolto presso la Cancelleria Consolare di Montevideo. Sul quotidiano delle Americhe si legge: “Intorno alle 12 di ieri – con l’ufficio pieno di richieste per i passaporti e le altre pratiche burocratiche – il capo della Cancelleria Antonio Poletti ha confermato le indiscrezioni che circolavano nei giorni scorsi”.

“Stiamo facendo del nostro meglio, ci saranno sicuramente  alcune domande che verranno rifiutate anche se ancora non sappiamo quante potranno essere. Abbiamo un gruppo che si sta occupando di controllare tutte le richieste” ha assicurato Poletti, aggiungendo che si dovrà aspettare “sabato 21 marzo per conoscere i dati definitivi”.

Praticamente voterà poco più dell’8% degli italiani del Paese sudamericano considerando che gli iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) sono circa 110mila.

Il commento del responsabile della struttura – qualora si dovessero confermare questi numeri – è abbastanza positivo, anche se non si è sbilanciato molto: “Chiaramente non è una percentuale grandissima però è pur sempre qualcosa, c’è un numero di cittadini che vuole partecipare”. Poletti ha rivendicato “le adeguate informazioni che sono state fornite alla cittadinanza” nonostante le molteplici critiche ricevute dai candidati di tutti gli schieramenti. “È stata fatta la giusta pubblicità, con articoli e comunicati. La collettività è stata informata sia nel primo momento in cui le elezioni si sarebbero dovute svolgere a dicembre che dopo il rinvio”. Per il capo della Cancelleria “non si può paragonare il caso attuale con quello delle scorse elezioni”, quando in Uruguay furono fatte massicce campagne di informazioni presso organi di stampa, televisioni e radio locali. “All’epoca si mandava il plico elettorale a tutti per votare, mentre in questa occasione è necessario per la prima volta registrarsi. Quindi sono due modalità completamente diverse” ha specificato”.

“9mila iscritti è più o meno il dato che ci aspettavamo tutti. Non ci sono state particolari sorprese”. È l’analisi, abbastanza simile, espressa dai tre capilista Filomena Narducci, Claudio Melloni e Renato Palermo. I tre candidati hanno coinciso anche sulla “poca diffusione che è stata data all’evento. Se ci fosse stata una migliore informazione probabilmente il numero di iscritti sarebbe stato più alto”.

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