Colpo di Stato di Todi – di Roberto Pepe

Premetto che col presente articolo non si giudica la valenza del Nuovo Governo Monti, ma la metodologia del suo avvento al potere. Lo avevamo previsto: la DC, vecchio stile, ha fatto un vero e proprio colpo di Stato. Non ci vengano a dire che la “cosa” è scaturita così, casualmente, per caso, per coincidenza! Non la beviamo affatto. Abbiamo criticato ed inquadrato, già alcuni giorni fa, i vari proclami del dopo Meeting di Todi, dove primeggiava il cardinal Bagnasco, con la forsennata foga da parte del Portavoce delle Associazioni di ispirazione cattolica, Natale Forlani, nel negare qualsiasi immaginabile formazione politica di un nuovo partito organico, facente riferimento alla Democrazia Cristiana. Anche se tutti i discorsi erano esclusivamente impegnati a prospettare un nuovo modo di concepire la politica nel futuro dell’Italia, invocando un cambio di timone, la cosa strana era che questo forte impegno da parte di tutti i cattolici italiani era prospettato senza pensare ad una struttura organicamente costituita, cioè come se si dovesse creare un cervello con tanto afflusso di sangue, globuli rossi, ma senza il supporto di vene, arterie e, fondamentalmente, di un corpo che sostenga il tutto.  C’era da aspettarselo infatti: hanno agito come se si trattasse di una associazione segreta, operante senza targhette, ma vivente in mutuo soccorso, di ispirazione carbonara.

L’organizzazione del nuovo Governo era già stata decisa a Todi. Questa è la verità. La nuovissima Democrazia Chimera è rinata con le tre teste: Centro-sinistra-fido bancario (come definito da Rotondi). “La CEI, per carità si è tenuta distante – continua a precisare Bagnasco (Excusatio non petita, accusatio manifesta, ndr) – senza esprimere giudizi, ma la linea era incoraggiata nello spirito di Todi”. Corrado Passera era a Todi, come Lorenzo Ornaghi, vicinissimo a Ruini (componente ciellina della CEI); Andrea Riccardi,  fondatore della Comunità di S.Egidio, con sostenitori tra progressisti e conservatori; Renato Balduzzi (Movimento ecclesiale di impegno culturale) amico della  catto-comunista Rosy Bindi; Paola Severino, Piero Garda, Piero Gnudi, e Francesco Profumo: tutti cattolici vicini agli ambienti d’oltre Tevere.

E tutte queste eccellenze sono piombate al Quirinale, così, casualmente, esclusivamente  per la loro bravura? Oppure si è definitivamente realizzato un disegno precostituito in quel di Todi, dove la parte ideologica catto-comunista di alcuni movimenti che hanno come riferimento-guida alcuni alti prelati del Vaticano estremamente politicizzati (in disaccordo, tra l’altro con lo stesso Papa), hanno finalmente imposto e finalizzato il subdolo colpo di stato, ribaltando un governo eletto dal popolo? Todi ha sconfitto finalmente il Bunga-bunga! Questa è la realtà. Lo Spread non centra un fico secco. Della situazione internazionale, a quelli di Todi non gliene fregava niente: bisognava abbattere il depravato leader che ridicolizzava nel mondo intero, l’Italia dei costumi  illibati delle integraliste Rosy Bindi! E così abbiamo la nuova DC del tanto vetusto disgraziato e menagramo centro-sinistra del Compromesso storico realizzato!

Ricordiamo che Bagnasco, solo ieri, aveva tenuto a precisare : “No a elezioni o a ribaltoni di sorta; sì a larghe intese!”. Ipse dixit: e così fu!

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