Clima, nel 2100 temperatura più alta di 6 gradi

This November 8, 2012 NOAA Goes East satellite image shows a coastal storm moving up the Mid-Atlantic region of the United States. A snowstorm left tens of thousands more people without power in the New York region Thursday, slowing efforts to overcome the devastation caused by last week's superstorm Sandy. The Department of Energy said 42,633 homes and businesses were without electricity as a result of the Nor'easter gale, which was accompanied by record snowfalls for early November. The total across six states was now 715,205, the federal authority said. Although dire for people as winter rapidly approaches New England, this was far below the total peak customer outages of 8.6 million reported by the energy department as a result of Sandy and the Nor'easter. = RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT " AFP PHOTO / NOAA/" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS =

The Washington Post, quotidiano americano, riporta una notizia che riguarda lo studio dello statunitense National Center for Atmospheric Research, secondo cui nel 2100 la temperatura media potrebbe innalzarsi fino a sei gradi centigradi, il triplo rispetto a quanto stipulato dall’Accordo di Copenhaghen.

Era da tempo fuori di dubbio che alla fine del secolo il clima sarebbe stato più caldo: tuttavia, gli scienziati erano in disaccordo sulla reale entità del riscaldamento. E secondo il NCAR la bilancia pende dalla parte dei più pessimisti. 6 gradi in più nel 2100 non è poco, anzi.

Pensate che per poter rispettare l’obiettivo di contenere il riscaldamento entro i due gradi centigradi sarebbe necessario ridurre le emissioni del 5,1% ogni anno per i prossimi 39 anni consecutivi (il dato per il 2011 è dello 0,7%). Cosa che, molto probabilmente, non accadrà. Dunque? Ai posteri l’ardua sentenza.

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