Claudio Rinaldi e quel soffio di poesia – di Simona Aiuti

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Senza poesia e senza favole il nostro mondo sarebbe infinitamente più triste e più fragile, e Claudio Rinaldi nato a Salerno, città che ha sempre avuto un grande fermento culturale sia nelle scienze che nella musica, e quindi nel canto, nella danza, e in mille altre sfumature, ci regala ancora pagine di letteratura.

Rinaldi ha scritto un libro di poesie dal titolo “Il naufragio dell’anima” per la Palladio Editore, un libro di favole dal titolo “Cuore di favola” per la Novares, poi si è anche cimentato in un libro eco fantascientifico dal titolo “E le formiche salvarono il mondo” sempre per la Novares.

L’autore salernitano ha collaborato al libro umoristico di Antonio Di Stefano: Alle sogliole del duemila per la Mondadori.

Mai domo, in seguito ha scritto un libro di fiabe, “Fiore di Fiaba”, e un libro di favole “Favole come nuvole di zucchero filato” e quindi forse questa nostra epoca sa ancora regalarci parole e pensieri di poesie e favole per grandi e piccoli.

La metà del ricavato di questo libro sarà devoluta all’associazione Progetto Famiglia Cooperazione, che opera nello stato africano del Burkina Faso, che è uno dei Paesi più poveri del mondo. Ancora una volta l’arte nutre una parte che non è la sopravvivenza dell’arte stessa, ed è estremamente significativo, nonché una risposta a chi non crede nell’investimento “ARTE” appunto.

Tale associazione è presente anche in Palestina ed Ucraina.

Oggi si parla troppo forse d’amore, ma ciò che conta è come se ne parla, e il modo in cui lo fa Rinaldi non  è affatto melenso o superato. “Nel cuore dell’amore” è poesia che cerca di essere scoperta.

Il vero amore ha un suo cuore che pulsa forte, rallenta la sua corsa ma non si ferma neanche dopo la morte di chi ama o di chi è amato. Quando si prova, si pensa che questo sentimento sia immortale e diretto sempre alla stessa persona, o forse non è così?

Matteo, felicemente sposato con Anna e padre di una bambina di nome Federica, pensava che l’amore per sua moglie sarebbe stato eterno. Ma, all’improvviso, Matteo si ritrovò nel cuore dell’amore… E la sua vita cambiò del tutto. Matteo scoprì d’essere prigioniero, per sempre, nel cuore dell’amore tra le sue pareti di nuvola, di fiamme, di acciaio e di acqua. Il resto, il lettore dovrò scoprirlo da solo.

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