Clandestino picchia coppia di anziani, ma la politica è muta – di Leonardo Cecca

Uno dei tanti esempi di come ci hanno ridotto governi di inetti, politici e parlamentari in cerca di consensi ed una frangia di magistratura che sembra stiracchiare oltre ogni limite le ridicole norme esistenti per non disturbare il "quieto vivere" degli immigrati, soprattutto se clandestini, si è avuto sabato sera ad Ancona. Uno straniero, clandestino, ha preso a pugni in faccia due coppie di anziani rei di essere italiani al grido: "sono clandestino e faccio quello che voglio".

A questo punto, politici e istituzioni provano un po’ di rimorso e di vergogna per la delinquenza dilagante, per lo sperpero di denaro per queste persone, tra l’altro ospiti, indegne di vivere in un Paese che si definisce civile e per le laute prebende che continuano ad insaccocciarsi con la falsa aureola del buonismo?

Si stracciano le vesti affinchè i clandestini e gli immigrati siano accolti nel migliore dei modi, anche se questo fa girare montagne di denaro incontrollato, e poi se ne strafregano dei nostri anziani e dei nostri poveri. Se avessero il pudore di rinunciare alle scorte ed ai mezzi costosissimi che usano, sarebbe già un piccolo segnale di moralità ma, ahimè, questa è merce rara.

Il Presidente Mattarella con la sua elegante sobrietà sta "urlando" affinchè si ritorni a costumi moralmente accettabili ma coloro che per sentirsi importanti hanno bisogno di scorta e di mezzi speciali per muoversi, persino per andare in vacanza saranno in grado di capirlo? Una curiosità: considerando il dilagare della criminalità non è che il ministero dell’Interno sia stato sostituito dal Ministero di "responsabili salvapoltrone"?

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