Cittadinanza, Salvini: “Pd razzista con gli italiani, preferisce gli immigrati”

Secondo il leader della Lega questo è un governo che pensa alla legge elettorale e alla cittadinanza per gli immigrati invece che a quelli che devono lasciare l'Italia per cercare lavoro

Matteo Salvini, a margine di un’intervista all’emittente radiofonica, riferendosi a quanto avvenuto ieri sui banchi del Senato mentre era in discussione lo ius soli ha detto: “Bisogna sempre mantenere i limiti e l’educazione: la presunta aggressione al ministro Fedeli e’ come la sua presunta laurea, assolutamente inesistente. Pero’ garbati, educati, ma determinati: l’invasione va fermata”. “Se per caso vogliono andare avanti nonostante tutto, nonostante i sondaggi, noi dal giorno dopo, anche se fosse luglio, siamo in piazza in tutta Italia per raccogliere firme per un referendum per bocciare questa legge”, ha assicurato il leader della Lega.

“E’ un Governo marziano che pensa alla legge elettorale e alla cittadinanza per gli immigrati” invece che a quelli che devono lasciare l’Italia per cercare lavoro. “Ho fatto un post di rispetto per questi ragazzi e le parole del papa’. L’anno scorso sono stati 157 mila gli italiani scappati dall’Italia per lavorare”. Così Salvini commentando il fatto che i due giovani italiani morti a Londra nell’incendio che ha divorato il grattiacielo erano andati a cercare condizioni di lavoro migliore.

“Perche’ io contesto lo ius soli e gli sbarchi? Perche’ ogni anno noi perdiamo 150 mila italiani e accogliamo 200mila presunti profughi. Se a questi aggiungiamo le 200 mila cittadinanze assunte dagli immigrati, vuole dire 400mila ne arrivano da fuori e 150mila scappano da casa nostra. Non e’ normale: questo mi fa dire che il Pd e’ razzista. Se c’e’ un partito razzista presente in Parlamento in Italia e’ il Pd: e’ razzista nei confronti dei suoi cittadini, degli italiani”.

Secondo Salvini “se vinciamo a Genova e La Spezia si va a votare in autunno. Genova ha una storia tale e una bellezza tale che riuscire a farla ripartire per me sarebbe l’orgoglio principale. Il dato politico nazionale e’ che se il Pd perde a Genova e a La Spezia, Gentiloni salta e si vota. Questo e’ fuori discussione”. “Genova e La Spezia sono due citta’ che il centrosinistra riteneva proprieta’ privata – prosegue il leader del Carroccio – dicevano che a Genova e a La Spezia potevano candidare un posacenere, tanto siamo cosi’ forti e introdotti che vince il posacenere. I genovesi e gli spezzini hanno dimostrato il contrario. Sono le due partite piu’ belle a livello amministrativo”.