Cittadinanza agli immigrati, botta e risposta Famiglia Cristiana e Lega

Si continua a parlare in Italia del tema che riguarda la cittadinanza italiana agli immigrati, o meglio ai figli degli immigrati nati su territorio italiano. Secondo Famiglia Cristiana è una "follia autolestionista" non riconoscere la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. E’ quanto si legge sul numero in edicola questa settimana, nell’editoriale di apertura.  "Negare un diritto perche’ non e’ nelle priorita’ del nuovo Governo e’ un vergognoso alibi. Il Paese e’ chiamato a una scelta di civiltà".

Famiglia Cristiana chiede una "moratoria" per la politica di "bassissima lega", politica "che non fa onore al Paese, nella stragrande maggioranza accogliente e solidale".

In conclusione, una frecciata che punta dritta al Carroccio: "Basta con l’asse del Nord, che ha soggiogato e ricattato l’Italia. E via con l’asse del Paese".

Non si fa attendere la replica da parte della Lega. Marco Maggioni, deputato leghista, commenta così: "Famiglia Cristiana piuttosto che parlare di cittadinanza degli extracomunitari dovrebbe preoccuparsi delle difficoltà che attraversa oggi il mondo cattolico. Questioni come la scarsità di vocazioni, la sempre minore presenza di giovani negli oratori e nelle parrocchie, la diminuzione di fedeli alle funzioni religiose e il numero preoccupante di separazioni e divorzi nelle famiglie" Con tutti i problemi che vive oggi la Chiesa, "non si capisce  come la rivista paolina trovi il tempo per occuparsi di questioni che riguardano esclusivamente il Parlamento". Eppure "sono tanti e importanti i problemi che riguardano direttamente il mondo cattolico"…

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