Cirinnà, “senza stranieri la mia azienda sarebbe chiusa”

“Solo loro vogliono fare certi lavori. Rumeni, ungheresi, albanesi. In Toscana non c’è un italiano che voglia lavorare nell’agricoltura”

Monica Cirinnà, senatrice dem, ha parlato di Salvini a Radio Cusano Campus: “Non è un personaggio autorevole, è solo uno che parlando alla pancia spaventa i più deboli e fa credere a qualcuno di ottenere più diritti. Io faccio agricoltura, sono una imprenditrice agricola, la mia azienda agricola senza immigrati sarebbe fallita. Ci sono solo gli stranieri che vengono a lavorare in agricoltura, ci sono solo i rumeni, gli albanesi, gli ungheresi. Io mi rivolgo alle lavorative dei lavoratori, c’è chi viene a raccogliere l’uva, chi viene a raccogliere le olive. Non ho trovato un italiano in Toscana che vuole venire a fare questi lavori. Eppure l’ho cercato, eccome se l’ho cercato. Senza stranieri questo Paese muore. Dal punto di vista del lavoro, dei contributi e di natalità. E il Ministro Fontana si occupi anche di quei bambini che vivono nel nostro Paese senza avere diritti. La mia cameriera filippina sta da me da 22 anni, ha fatto 2 bimbe, le sue bimbe non hanno diritti, devono aspettare i 18 anni per diventare cittadini italiani. Non normale”.

Sul decreto dignità: “Gli cambierei nome. Non è che i cittadini non hanno la loro dignità. La dignità di ognuno di noi sta nell’essere cittadini. Poi mi sembra che l’Istat e tutti i nostri soggetti di indicatori economici dicono che il lavoro è in grande ripresa nel nostro Paese. Quello che è previsto in questo decreto porterà soltanto dei problemi”.