Cinema, Asia Argento: Ora comunico senza parlare

L’idea di comunicare con gli spettatori ‘a un livello piu’ profondo, attraverso il corpo e il cuore non con le parole, che sono spesso superflue nella vita e al cinema, pieno di sproloqui’. Sono fra gli elementi che hanno convinto Asia Argento ad accettare il ruolo di una giovane donna che sceglie di smettere di parlare, in Isole, il film indipendente di Stefano Chiantini, con Giorgio Colangeli, Ivan Franek e Anna Ferruzzo, che dopo il Festival di Toronto e un’altra mezza dozzina di rassegne internazionali arriva in sala distribuito da Zaroff l’11 maggio con un’anteprima al nuovo Sacher di Roma e il giorno dopo i dvd del film regalati al pubblico. Dal 16 maggio per cinque giorni sara’ anche in streaming gratuito su Repubblica.it.

Fare questo film ‘è stata per me una sfida dell’anima. Un ruolo per cui mi sono ispirata a mio figlio di tre anni che, non sapendo usare le parole ancora bene, comunica attraverso altri canali’.

Altro elemento che ha messo alla prova l’attrice e’ stato imparare a relazionarsi con 80 mila api, visto che il suo personaggio fa l’apicultrice: ‘Le ho incontrate sul set, sino all’ultimo non sapevo come avrei reagito, non amo particolarmente gli insetti, tant’e’ che la mia paura piu’ grande sono le cavallette – spiega sorridendo la Argento -. Poi grazie a un apicoltore, Vincenzo, ho capito che rapporto si puo’ instaurare con animali cosi’ intelligenti e fedeli. Le api mi hanno insegnato il timore reverenziale e alla fine le ho anche accarezzate a mano nuda, e non sono stata punta, Ivan invece si’, gli hanno dovuto fare un siringone di cortisone’.

L’attrice sara’ tra qualche giorno a Cannes, per Dracula 3d in cui torna a dirigerla papa’ Dario: ‘Sono fiera e orgogliosa di andare la’ con mio padre, e’ un grande riconoscimento’. E’ anche al lavoro sul suo terzo film da regista ed e’ nel cast della nuova commedia di Yvan Attal, Humpday, con Charlotte Gainsbourg e Francois Cluzet, remake dell’omonima commedia Usa su due amici che per gioco decidono di girare un porno gay. Per la Argento il ruolo in Isole fa parte del suo continuo cambiare e crescere come donna e attrice: ‘Continuo a essere contro certe regole di modelli che reputo sbagliati. E non mi piacciono i divismi, ho sempre lavorato, cercando di mantenere i piedi per terra, da quando avevo 9 anni’.

Il film racconta l’incontro su un’isola delle Tremiti fra personaggi isolati ognuno a proprio modo: Ivan (Franek), immigrato clandestino, Don Enzo (Colangeli), l’anziano parroco, in fase di convalescenza da un ictus, che lo assume come badante e Martina (Argento) di cui Don Enzo e’ tutore. La giovane donna, dopo un grave dolore, la perdita della figlia, ha scelto di non parlare piu’ e vive occupandosi dell’apicoltura sulla proprieta’ del prete. Tra lei e il nuovo arrivato l’intesa e’ istintiva e sempre piu’ forte, ma non sara’ ben accolta.

‘Ho scritto la storia dopo aver conosciuto persone con questa problematica di rapporto – spiega Chiantini -. Mi piaceva l’idea che la difficolta’ non fosse tanto di Martina a comunicare quanto gli altri a non saperla ascoltare. Nel riconoscersi, i due protagonisti, ritrovano se stessi’.

Riguardo l’inusuale strategia distributiva, Gianluca Arcopinto, produttore con Selvaggia Sada e qui anche al debutto come distributore con la Zaroff, spiega che ‘alla luce di come e’ andata la stagione, con un vero disastro per un cinema italiano di un certo tipo, ho deciso di fare questo esperimento. E non e’ detto che commercialmente non si riveli la via giusta’.

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