Cicciottelle? No, atlete – di Simona Aiuti

Un titolo che voleva essere un po’ “simpatico”, forse nell’intenzione, ma che invece si è rivelato sgradevole e del tutto fuori asse in tema di sport, nonché maldestro, è costato la testa, giornalisticamente parlando, al forse magrissimo Giuseppe Tassi, direttore del QS.

IL CASO

Probabilmente Tassi ha la tartaruga, è alto 1,90 cm, prestante, con tutti i capelli tinti dello stesso colore e mai, dico mai avrà un qualche scivolone, a parte nel lavoro naturalmente. Probabilmente Tassi non ha bisogno di una pancera, però usando una psicologia spicciola, e neanche tanto, non possiamo non far notare che quando si rimarca un presunto difetto fisico altrui, lo si fa per spostare l’attenzione da noi stessi; che Tassi abbia qualche “piccolo” problema con il suo corpo?

Uscirsene con un titolo sulle azzurre del tiro con l’arco italiane: “Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico” non si è rivelata una bella trovata, se non altro perché ricordare a una donna che ha un chiletto in più non è mai una buona idea. La regola numero uno che gli uomini imparano appena mettono il primo bavaglino è che non si deve mai, e dico mai, ma davvero mai dire a una donna che è ingrassata, che è robusta, e che non è esattamente come una modella di Armani. Il caro ex direttore quindi ha violato questa fondamentale norma che regola i rapporti uomo/donna.

L’articolo raccontava il mancato podio delle nostre arciere sconfitte da Tapei nella finale per il bronzo dopo aver perso la semifinale contro la Russia e già le ragazze per questo masticavano amaro, quindi perché infierire? Ebbene il termine “cicciottella” sarà anche vezzeggiativo, ma a noi donne piace solo se ce lo diciamo noi da sole davanti allo specchio, è chiaro? Voi no, voi uomini non potete dircelo, altrimenti si scatena la tempesta, l’uragano e poi i morti e i feriti non si contano.

L’editore del giornale non ha gradito affatto questo infelice titolo, e ha deciso di sollevare il direttore dall’incarico. Dura la nota: "L’editore Andrea Riffeser Monti si scusa con le atlete olimpiche del tiro con l’arco e con i lettori del Qs Quotidiano Sportivo, per il titolo comparso sulle proprie testate relativo alla bellissima finale per il bronzo persa con Taipei. Lo stesso editore a seguito di tale episodio ha deciso di sollevare dall’incarico, con effetto immediato, il direttore del QS Giuseppe Tassi".

Anche Federica Pellegrini ha perso il podio, ma nessuno ha detto che la nuotatrice magra ha sfiorato il bronzo, oppure nessuno fa mai riferimento al peso di Lady Gaga, o quanto possa pesare Matteo Renzi, cranio escluso.

Mettere queste tre atlete sui social, sui rotocalchi e diciamocelo pure alla berlina, da semi sconosciute quali erano, costrette ora a dover fare buon viso a cattivo gioco, andandosene in giro, con la gente che si dà di gomito perché sono “il trio delle cicciottelle”, non deve essere molto simpatico. Ecco, il termine sembra lieve, ma diciamo pure che chiunque avrebbe fatto un titolo diverso.

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