Chi ha paura di Grillo e Salvini?

Prevedo che la Lega e il Movimento Cinque Stelle saranno premiati dagli elettori nelle prossime elezioni. Non capisco i continui attacchi nei loro confronti

1) Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di stato alle prossime generazioni. (James Freeman Clarke)

2) L’unico che è riuscito veramente a cambiare le cose dopo esser stato in una cabina è Superman. (Zziagenio78, Twitter)

3) Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori. (Corrado Guzzanti)

4) Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com’è difficile scegliere! (Gesualdo Bufalino)

5) “Vai a votare quest’anno?”. “No, ringraziando Dio non mi serve niente!”. (Ficarra e Picone)

PERCHÈ NON VOTO DAL ’90

Prevedo che la Lega e il Movimento Cinque Stelle saranno premiati dagli elettori nelle prossime elezioni. Premetto, non voto dai remoti anni ’90, per disgusto verso certi comportamenti della politica in generale: corruzione, inefficienza, mancanza di coraggio, subordinazione alla burocrazia, disinteresse verso diritti e bisogni primari del popolo. Non auguro a nessuno di provare il mio triste pessimismo (che significa solitudine, implicita rassegnazione, convinzione che nulla cambierà), ma credo che non andrò a votare neanche nel 2018.

MA PERCHÉ LEGA E GRILLO SUSCITANO TANTA PAURA?

In attesa di elezioni che forse non cambieranno granché, sono colpito dagli attacchi, costanti e diffusi, verso la Lega e i Cinque Stelle, verso Matteo Salvini e Beppe Grillo. E sono convinto che gli elettori reagiranno in modo opposto rispetto a quanto desiderano i numerosi critici di leghisti e grillini.

PERFINO EZIO MAURO…

In particolare sono rimasto stupefatto nel leggere un’articolessa di Ezio Mauro (un ottimo giornalista che stimo, per altri aspetti) su Repubblica: citazioni latine, evocazione di Ratzinger, insostenibile verbosità, arduo linguaggio; e tutto per arrivare a dire che “i dadi dei grillini sono truccati”.

Quasi quasi (la prenderà come un complimento?) mi sembrava un’omelia di Eugenio Scalfari. Mi sono chiesto: a chi si rivolge l’insigne articolista? Ai salotti, che peraltro – meritoriamente – non frequenta? Certo, per l’evidente pregiudizio, i critici con la puzza sotto il naso non potranno essere persuasivi verso i simpatizzanti di Lega e Cinque Stelle.

UNA ELITE CHE SI AUTOCELEBRA…

Non mi aspettavo che anche Ezio Mauro si rinchiudesse nel cerchio, magico o no, di una elite che s’infischia di mezza Italia che contesta, non vota, è profondamente arrabbiata. Realisticamente vorrei dire: queste offensive sposteranno un solo voto, toglieranno voti a Grillo? Inoltre; ci si lamenta che i quotidiani di carta stampata vendono sempre meno. Chiedo a Mauro: ci sarà un solo giovane ad avere la pazienza di leggere il suo torrenziale articolo? Ormai, leggiamo i giornali solo noi anziani; ogni anziano che se ne va, un lettore di meno. E allora perché noi anziani (anche noi preferiremmo esternazioni più brevi) non siamo coccolati con una grafica più allettante, caratteri più grandi, visto che abbiamo quasi tutti problemi di vista? Boh, cose incomprensibili per me.

QUAL È DUNQUE IL TIMORE VERSO DI MAIO E SALVINI?

Oltre ai grillini, anche Salvini è sempre sotto tiro, perfino – paradossalmente – per i guai finanziari procurati dai suoi predecessori. Eppure il sequestro delle risorse economiche della Lega è un fatto inaudito, meritevole di ben altri commenti. Il primo: perché perseguire il partito anziché i responsabili? Quanto agli opinionisti d’assalto, altra domanda; perché tanto livore? Seguendo Di Maio e Salvini sento eccessi verbali e stile naïf, ma anche un bel profumo di buone intenzioni e di un valore rarissimo: l’onestà. Perché dunque tanta paura? Di una iniezione di onestà in politica, di altri temibili cambiamenti.

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