CGIE al lavoro per creare una rete di giovani italiani all’estero

Seminario a Palermo nel 2019 a 10 anni dalla prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo. Iniziativa rivolta a 70-150 giovani italiani tra i 18 e i 35 anni residenti all'estero

Nel primo semestre del 2019 a Palermo si terrà un seminario finalizzato alla creazione di una rete di giovani italiani all’estero. L’iniziativa è rivolta a 70-150 giovani italiani tra i 18 e i 35 anni residenti all’estero e arriva a 10 anni dalla prima conferenza dei giovani italiani nel mondo.

“Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo studiato quanto era stato fatto dal CGIE e dalle nostre rappresentanze per analizzare la situazione” sulla nuova emigrazione “e rendere disponibile quanta più documentazione possibile anche a chi ha voglia di farci proposte”. Lo ha detto 9Colonne Maria Chiara Prodi, presidente della VII Commissione (“Nuove migrazioni e generazioni nuove”) del Consiglio generale degli Italiani all’estero, a margine della plenaria del CGIE.

“Abbiamo messo tutto questo in un sito (www.nuovemigrazioninuovepratiche.it) dove ci sono anche i documenti di insediamento e il punto di arrivo dei lavori della Commissione”, ha proseguito Prodi ricordando il “progetto faro della prossima parte del nostro mandato e cioè la creazione di una rete di giovani italiani nel mondo”, in contatto con i Comites e con le consulte regionali.

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Tutto questo in vista, nel primo semestre del 2019 a Palermo, di un seminario, “un punto di snodo per tutti noi – sottolinea la consigliera del CGIE -. Stiamo ragionando anche su una plenaria per avere un incontro tra il CGIE e questi giovani, che saranno selezionati con i criteri della diversità e della motivazione”. Questi giovani “saranno chiamati a dare un contributo che segni un cambio di passo”, ha concluso Prodi.