Centrodestra, Toti (Fi): ‘alleanza necessaria’. Maroni (Lega), ‘primarie’

I partiti che tradizionalmente guardano a destra continuano a discutere di alleanze. Dopo l’appello di Forza Italia e dello stesso Silvio Berlusconi a tornare tutti sotto uno stesso tetto, il dibattito continua. Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi, nel corso di un dibattito alla Summer School, ha detto: “Forza Italia e’ il primo partito del centrodestra". Il percorso delle alleanze "non puo’ chiedere a Forza Italia di rinunciare ai propri valori, ai propri leader o ai provi obiettivi. Se non mettiamo insieme i nostri elettori non conteranno nulla e non saranno rappresentati. Se non ci mettiamo insieme il nostro elettorato e’ destinato all’irrilevanza politica. Un’alleanza e’ necessaria".

Una alleanza anche con Angelino Alfano, che da molti elettori è considerato un “traditore” come Gianfranco Fini? "Se cerchiamo di mettere in piedi un’alleanza larga e alternativa alla sinistra – spiega Toti – non si puo’ partire dai veti. Sarebbe una contraddizione". Per ora, ha aggiunto, non sono in programma incontri tra Alfano e Berlusconi: "In questa fase – ha sottolineato – non c’e’ stato nessun contatto apicale con nessuno".

Di fronte all’ipotesi di una alleanza che comprenda Ncd e Lega alle prossime Regionali: “Non immagino che Alfano e Salvini vadano a braccetto a cena domani sera, ma si deve immaginare che questi soggetti cenino felici tra 8 o 10 mesi".

Toti ha anche parlato dello stato di salute delle casse azzurre. E ha detto: "Le casse vuote non sono un problema solo di Forza Italia, perche’ e’ un momento di crisi e la crisi si sente da tutte le parti". La legge sul finanziamento privato ai partiti? “Poteva essere piu’ efficace. Esiste una legge e la rispettiamo, i partiti politici devono dimagrire, c’e’ bisogno di riorganizzarsi e di trovare forme di finanziamento chiare e limpide".

Alla Summer School ci sono anche Roberto Maroni, governatore leghista della Regione Lombardia, e Gaetano Quagliariello, coordinatore Ncd. Maroni torna a chiedere le primarie: “La strada per superare le difficolta’ e’ quella delle primarie. Berlusconi ha una leadership, e’ l’unico che a quei livelli sa essere leader di un partito e a capo di un Governo. Ma Berlusconi non e’ li’ per sempre, nonostante creda il contrario. Ci vuole coraggio, qualcuno gli dica di fare le primarie non per il capo di coalizione ma per chi contendera’ a Renzi la leadership per le prossime politiche”. Per l’esponente della Lega, le primarie sarebbero anche uno strumento per superare le difficolta’ per una coalizione di centrodestra. "Se partono le primarie adesso le questioni si appianano", sottolinea Maroni.

Sulle politica del governo sull’immigrazione restano "criticità tra Lega e Ncd. Non lo nego, e’ un problema serio. Riusciremo a superarlo prima delle elezioni in Emilia-Romagna e Calabria? Non lo so, ma proviamo ad affrontarlo", l’alleanza di centrodestra "non e’ un percorso impossibile"."Non attacchiamo Alfano – continua Maroni – perche’ e’ Alfano, ma perche’ riveste il ruolo di ministro dell’Interno".

Secondo Quagliariello “le differenze" tra i partiti del centrodestra "ci sono, non possiamo fare finta", ma "dobbiamo decidere se sono compatibili con il rispetto", "nessuno pensa che la ricostruzione si puo’ fare in 5 minuti, ma poiche’ abbiamo mille giorni utilizziamoli".