Cecile Kyenge: “Tony Iwobi? Non basta un senatore nero per dire di non essere razzisti”

L’ex ministro: “Complimenti a lui che è stato capace di farsi eleggere. Io credo che oggi la cosa più importante da dire è che con un senatore nero non si possono mettere in discussione le idee razziste della Lega”

Cecile Kyenge ha commentato a Radio Cusano Campus l’elezione al Senato con la Lega di Tony Iwobi: “Non è tanto l’elezione di Iwobi, io credo che la Lega facendo questo non ha fatto che andare un po’ contro le idee che ha sempre sostenuto. L’elezione di Iwobi non ha fatto altro che confermare ciò per cui mi sono battuta tanto tempo. La partecipazione dei migranti ovunque. Complimenti a lui che è stato capace di farsi eleggere. Io credo che oggi la cosa più importante da dire è che con un senatore nero non si possono mettere in discussione le idee razziste della Lega. Non è che nominando una persona nera scompare il razzismo, quella è un’altra battaglia, che io continuo a portare avanti. La Lega facendo questa operazione non pensi che agli occhi di tutti siano scomparse tutte le idee razziste portate avanti. Io oggi sono alla Corte Costituzionale con Calderoli, l’elezione di un Senatore non mi farà tirare indietro”.

La Kyenge è chiara: “Salvini mi ha denunciato più volte, ho due cause con lui perché ho detto che la Lega è razzista. Ma allora perché il suo partito mette a disposizione delle persone del suo partito che si macchiano di questo reato addirittura gli avvocati? Sull’elezione di Toni Iwobi dobbiamo stare attenti. Non è che se una persona è nera deve essere per forza di sinistra, io rivendico la libertà, può fare quello che vuole, ma non deve ledere la mia dignità, il rispetto della mia persona. Se si è fatto strumentalizzare? Questo dovete chiederlo a lui… Quando sono stata nominata io, dalla Lega è arrivato ogni tipo di insulto”.

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