Cash game e crisi economica: il gioco d’azzardo torna a far paura

Con l’apertura dell’Italia al cash game, con la nascita di veri e propri casinò online, si è tornato a parlare del gioco d’azzardo e dei rischi ad esso legati. Grida d’allarme si levano da più parti e i sondaggi evidenziano una scarsa consapevolezza delle persone sui pericoli che si corrono “giocando”.

Già, perché il gioco può diventare una malattia se di mezzo ci sono i soldi veri. Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap), ha voluto sondare la percezione degli italiani riguardo il gioco d’azzardo in questo periodo di crisi economica e di importanti novità nel panorama dei giochi, soprattutto quelli online.

Attraverso un sondaggio, promosso tra 300 italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni, Eurodap ha scoperto che circa la metà degli italiani considera il gioco d’azzardo come una possibilità per sconfiggere la povertà: “Ricorrono cioè all’illusione della vincita – spiega Paola Vinciguerra – rischiando la salute mentale, sviluppando dipendenza e mettendo in atto comportamenti ossessivo-compulsivi”.

Su questa “debolezza” degli italiani sembrano poi fare presa gli stimoli esterni: ”In pochi percepiscono il gioco d’azzardo pericoloso e manipolatorio – prosegue l’esperta alla guida di Eurodap – e purtroppo lo stato di frustrazione e fallimento che la crisi economica sta sviluppando nella popolazione, oltre allo stimolo continuo che riceviamo dalla pubblicità, ha facile presa vista la totale inconsapevolezza della pericolosità di questi giochi che portano alla dipendenza psichica”.

E sul via libera al gioco d’azzardo online, avvenuto lo scorso 18 luglio, Paola Vinciguerra osserva: “Porterà ad una crescita di dipendenza dal gioco su larga scala. Quando si gioca online si ha meno la percezione del rischio reale che si sta correndo”.

Infine, una raccomandazione: ”Cerchiamo dunque di vigilare sui nostri cari e se si vede un coniuge, genitore o fratello parlare continuamente di giochi d’azzardo con atteggiamento positivo è bene controllare e intervenite. Il gioco d’azzardo è come una droga, e crea dipendenza”. (jugo.it)

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