Casa, ‘fai da te’ contro la crisi: in Francia è boom

Con lo spread si riduce anche la superficie degli appartamenti, cambia la casa e, insieme, il modo di viverla e ridisegnarla. Se tra pochi anni in Germania, a cominciare dalle metropoli come Berlino, Amburgo e Monaco, la percentuale delle abitazioni monocamera supererà abbondantemente il 50%, anche in Italia i metri quadrati a disposizione sono sempre meno (62 è la superficie media dello spazio abitativo per singolo residente secondo l’Agenzia del Territorio), così come il numero delle stanze (in media 4,3 vani per famiglia relativamente alle abitazioni principali). Alcune, come il soggiorno, scompaiono oppure, come nel caso della camera da letto, si ridimensionano. La sala da pranzo invece viene mantenuta, ma progettata per essere usata anche come stanza per gli ospiti e ufficio. La cucina diventa multifunzionale, con pochi selezionati elettrodomestici e accessori sempre più spesso installati su un solo piano per avere tutto a portata di mano e poter più facilmente pulire e riordinare. Tutta colpa della crisi, o, almeno, in parte. Non solo. A causa della difficile contingenza economica è boom delle "case fai da te". A segnalarlo è il quotidiano Le Figaro, secondo cui sempre più francesi vogliono imparare a crearsi la propria casa senza l’aiuto di costosi esperti e tecnici e, per questo, si iscrivono a corsi, come quelli promossi dai grandi magazzini BHV, che insegnano loro come arredare, dipingere, mettere la carta da parati o il parquet e utilizzare gli spazi in modo funzionale senza ricorrere a dispendiose consulenze.

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