Casa d’Italia di Zurigo, quarta puntata. 25 giugno; MAIE, ASDLI e gli specchi insaponati

Incontro con la comunità italiana, evento organizzato dal Movimento Associativo italiani all’estero (MAIE). Ci sarà anche l’On. Mario Borghese

“Si svolgerà domenica 25 giugno presso la sala Pirandello della Casa d’Italia l’incontro/dibattito con la comunità italiana, evento organizzato dal Movimento Associativo italiani all’estero (MAIE) in collaborazione con l’Associazione svizzera della lingua italiana (ASDLI), voluto fortemente per aggiornare gli italiani residenti nel Canton Zurigo e non solo, in merito all’imminente chiusura della più grande struttura dell’italianità in Svizzera, che dal 1932 rappresenta il punto di incontro tra cultura, lingua, associazioni e comunità residente di origine italiana”. E’ quanto si legge in una nota.

“All’evento interverranno l’onorevole Mario Borghese, deputato del MAIE, la coordinatrice europea del MAIE, Cav. Anna Mastrogiacomo, il presidente dell’ASDLI Pietro Gianinazzi, il coordinatore del MAIE nel Canton Ticino, Gerolamo de Palma e i coordinatori del MAIE provenienti da diversi Cantoni elvetici, con un grande spazio dedicato agli interventi della collettività italiana.
Dalle ore 17 in poi si tratteranno temi importanti e si chiariranno aspetti fondamentale circa il passato ed il presente della Casa degli italiani, con un occhio di riguardo al futuro che il MAECI ha proposto sul destino della struttura in parte finanziata e costruita dagli italiani all’estero.

Dal 23 maggio, giorno in cui sono state date delle motivazioni per grandi linnee al 25 giugno sono state tante le prove raccolte per poter affermare con certezza che la volontà del MAECI poteva certamente essere espressa con meno celerità, anche in considerazione del fatto che la struttura era stata pensata per riunire all’interno di un solo luogo tutte le attività della comunità italiana, dall’asilo alle scuole, dalle associazioni al dopo lavoro dei tantissimi italiani residenti nel Cantone.

Nonostante lo stesso Comites di Zurigo abbia chiesto, con un comunicato pubblicato sul loro sito ufficiale il 24 maggio, di informare, coinvolgere e sollecitare la comunità del luogo, nella riunione plenaria tenutasi il 20 giugno ha deciso di non partecipare se non spogliandosi del proprio ruolo di rappresentanti del popolo italiano che, con circa il 3% degli aventi diritto al voto, li ha eletti a difensori dei loro diritti e delle loro esigenze. Da fonti attendibili sembra sia stata una proposta del presidente del Comites, sig. Luciano Alban, che non sarà a quanto pare presente all’incontro.

Probabilmente qualcosa non quadra nemmeno in casa loro, visto che non hanno dimostrato di essere interessati al dibattito che metterà in luce tutti gli aspetti negativi di questa decisione a cui non si sono opposti con la dovuta convinzione e ragionevolezza, nonostante non è certo che in futuro troveranno posto nella struttura dopo la promessa ristrutturazione”.

“Il MAIE e l’ASDLI – conclude la nota – vi aspettano per dare luogo ad un confronto molto interessante, confidando nell’interesse di tutta la collettività italiana e delle associazioni, anch’esse fortemente penalizzate dal volere del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica italiana”.