Caro Silvio, come fai ad aspettarti qualcosa da Napolitano? – di Leonardo Cecca

Questa volta Berlusconi proprio non è stato affatto brillante, la sua uscita: "Il Colle aveva il dovere morale di darmi la grazia motu proprio" mi ha lasciato perplesso. Forse con gli anni sta perdendo la memoria oppure non ha ancora capito chi è l’inquilino del Quirinale.

Personalmente, anche in considerazione di quanto ha fatto e sta facendo di positivo, propendo per la seconda ipotesi e così faccio una breve ricapitolazione di alcuni "fatterelli" che riguardano Napolitano e che forse il Cavaliere per la sua innata signorilità non tiene in considerazione:

–      durante il periodo universitario si iscrisse al GUF (gruppo universitari fascisti), la cui iscrizione era solo facoltativa;

–      scrisse nel luglio del 1941: "L’operazione Barbarossa civilizza i popoli slavi, dato che il nostro Alleato (è) lanciato alla conquista della Russia vi è la necessità assoluta di un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco allo scopo di far prevalere il valore della Civiltà e dei popoli dell’Occidente sulla barbarie dei popoli orientali";

–      scrisse nel 1944: "il GUF era in effetti un vero e proprio vivaio di energie intellettuali antifasciste….". Se Napolitano era veramente antifascista non c’era alcun motivo che si iscrivesse  ai GUF. Quanti antifascisti "VERI" hanno palesemente esternato la loro idea e sono andati all’estero? Perchè non ha seguito certi esempi;

– durante la repressione della rivolta magiara, definì i carri armati sovietici, che massacravano gli ungheresi, "difensori della libertà"; e. nel 2009 ritenne il caso di Eluana Englaro "non urgente" e così l’Italia si macchiò dell’infamia di far morire una ragazza di fame e di sete. Forse questa era una prassi in voga nei paesi comunisti;

–      per decine di anni non una parola ha detto circa le Foibe e per i carnefici di detti crimini, mai ha usato la frase "comunisti titini". Difficile credere che non sapesse nulla;

–      nel commemorare gli eccidi non si è mai fatto mancare l’occasione di parlare dei nazifascisti oppressori e violenti ma mai parlato dei "peccatucci" dei signori che agivano in borghese, al massimo ha usato l’espressione " ci sono stati eccessi da entrambe le parti". Mai ha menzionato chi erano i "galantuomini" dell’altra parte, che non si ricordi?

– da eurodeputato fu colto ad usare voli low-cost ed a intascare la tariffa intera (differenza circa 720 €). All’epoca le pensioni minime erano di circa 400€/m;

–  fu nel 2011 uno dei maggiori sostenitori della guerra a Gheddafi;

–      così rispose ad un giornalista che gli chiese se l’Italia era in guerra con la Libia: "Non siamo entrati in guerra. Siamo impegnati in un’operazione autorizzata dal consiglio di sicurezza dell’Onu.Il capitolo settimo della carta delle Nazioni Unite prevede anche azioni con le forze armate volte a reprimere la violazione della pace". Vabbé, una lungimiranza da grande statista: non c’è alcun dubbio, infatti, che una volta caduto Geddafi la Libia è sprofondata nell’anarchia, nella violenza e nella crisi petrolifera. Gli accordi Geddafi-Berlusconi furono carta straccia con l’inevitabile conseguenza che gli sbarchi sulle nostre coste hanno assunto proporzioni sempre maggiori, così come le tragedie che si consumano in mare. C’è veramente da esserne fieri;

–      non si è mai "accorto"delle intercettazioni telefoniche illecite tranne quando hanno riguardato la sua persona;

– ha fatto pressioni affinché la registrazione della telefonata tra lui e Mancino, nella quale si è vociferato che fosse stato trattato l’argomento accordo mafia-stato, non venisse utilizzata, ottenendone poi la distruzione;

– ha predicato di sacrifici necessari per l’economia, ma dall’ 1/1/2013 incassa ben 8850€/anno in più. Bel sacrificio incassare ogni mese il doppio di una pensione minima;

– ci ha regalato 3 governi "personali", i quali oltre alle tasse ci hanno fatto vergognare per come hanno trattato il caso dei due Marò e sembra che anche lui se ne sia accorto solo il 25 u.s.

– ha tenuto e sta tenendo un silenzio un po’ sospetto sul "chiacchiericcio" inerente il ribaltone governativo.

Ebbene, Berlusconi parla giustamente di dovere morale, ma, per quanto succintamente da me elencato, sembra proprio che la grande assente sia proprio la moralità. E’ eloquente anche il silenzio che osserva il Colle mentre la magistratura tenta di impedire a Berlusconi di fare campagna elettorale. Che sia una nuova forma di democrazia?

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