Cari italiani all’estero, Buona Pasqua, di pace e di speranza – di Antonella Rebuzzi

In occasione della Santa Pasqua, desidero augurare a tutti gli italiani residenti all’estero tanta serenità. Sono momenti difficili per la nostra cara Italia, che si trova alle prese con una situazione economica davvero complicata. Il governo presieduto da Mario Monti ce la sta mettendo tutta, ma non riusciamo ancora a vedere la luce in fondo al tunnel. Finora si è puntato solo sulle entrate, e l’aumento della pressione fiscale sulle famiglie, già in difficoltà a causa della crisi, rende più tortuoso il cammino.

Se i cittadini hanno mostrato consapevolezza e spirito di sacrificio per il decreto "salvaItalia", non vedono l’ora di conoscere i provvedimenti annunciati per il "cresciItalia" tanto evocato.  Sperando che i professori si ricordino che ci sono molti spazi dove andare a reperire le risorse.

Dove sono infatti i tagli ai costi della politica? Dove sono i tagli alla spesa pubblica? Non si è visto nulla, eppure sono già passati più di cinque mesi da quando Monti è arrivato a Palazzo Chigi.

Qualche pecca anche il governo dei primi della classe comincia ad accusarla: che dire del caso irrisolto dei due marò italiani in carcere in India? I nostri militari saranno costretti a passare la Pasqua dietro le sbarre, colpevoli soltanto di avere fatto il proprio dovere per uno Stato che non riesce a puntare i piedi come dovrebbe. E’ così che l’Italia pensa di poter contare sulla scena internazionale? Non chiediamo privilegi, ma diritti.

E gli italiani nel mondo? Dimenticati, come al solito. Dopo un approccio positivo, ci siamo ben presto accorti che quelle promesse erano le solite chiacchiere. E’ difficile notare, parole a parte, la differenza fra il prima e il dopo Monti anche per quanto riguarda le nostre comunità all’estero.

Da italiana nel mondo, orgogliosa di esserlo, mi auguro davvero che il governo dei tecnici e dei banchieri possa presto dare segnali positivi, concreti, ai nostri connazionali. Ce ne sarebbe tanto bisogno. I parlamentari eletti all’estero si impegnino di più, non mollino la presa: sta a loro rappresentare adeguatamente le istanze dei cittadini italiani sparsi per il mondo, tocca a loro fare da collegamento con le alte sfere istituzionali per ottenere il giusto.

Auguri a tutti, con la speranza di superare al più presto la congiuntura sfavorevole e ritrovarsi simbolicamente uniti nel percorso verso lo sviluppo comune.

*senatrice di Forza Italia nella scorsa legislatura (governo Prodi)

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