Caravaggio, Pacelli: il corpo? Forse gettato in mare

‘Assurdo’ pensare che il Caravaggio possa essere stato sepolto con indosso il pesante mantello da cavaliere di Malta. Convinto che il pittore sia morto a Palo di Ladispoli e non a Porto Ercole, come indica la storiografia ufficiale, il professor Vincenzo Pacelli, ordinario di storia dell’arte dell’universita’ Federico II di Napoli, smonta anche i criteri della ricerca in base alla quale un anno fa e’ stato annunciato il ritrovamento delle ossa del genio lombardo nella cittadina toscana. Per lo studioso – cui si deve anni fa l’attribuzione del Martirio di Sant’Orsola – e’ impossibile che il Merisi, avesse ancora con se’ l’ingombrante mantello da cavaliere gerosolimitano e la spada da miles. Questo per una questione di praticita’ ("come avrebbe fatto a portarli con se’ in tutte le sue fughe compresa quella ‘impossibile’ dalla prigione maltese?") ma non solo: "bisogna ricordare che nel 1608, quando venne cacciato con ignominia dall’Ordine di Malta, Caravaggio fu sottoposto anche alla privatio habitus".

Quanto alla tomba, "e’ comprensibile che i cittadini di Porto Ercole siamo orgogliosi di una tradizione falsa e tendenziosa che vuole che Caravaggio morto su quei lidi per una malattia, di cui pero’ nessun medico ha redatto il referto. Se cio’ fosse accaduto nel piccolo centro, un personaggio cosi’ famoso e per giunta fratello di un prete, avrebbe certamente ricevuto un funerale solenne, alla presenza dei suoi familiari, che avrebbero provveduto alla sua sepoltura, ma anche dei tanti illustri committenti, che avevano fatto a gara per avere le sue opere. Se in realta’ Caravaggio fosse stato onorato di degna e pubblica sepoltura, possiamo essere certi che nessuno da allora avrebbe dimenticato la sua tomba". Piú logico pensare, conclude Pacelli, che il corpo del grande pittore sia stato fatto sparire dai suoi assassini, quegli emissari dei Maltesi che gia’ avevano cercato di farlo fuori a Napoli. ‘Forse, addirittura gettato in mare’.

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