Carabiniere si spara, trovato bruciato in auto in fiamme

Servizio n.454138: 1 Giugno 2012 - MESTRE - VENEZIA (Venezia) - LA VOLVO DELL'UOMO CHE SI E' SUICIDATO - 20120601 - MESTRE - SAN GIULIANO - DIS - LA VOLVO DELL'UOMO CHE SI E' SUICIDATO. Il secondo cappello da sorvegliante nel bagagliaio - - - fotovebolzoni

Un militare integerrimo: cosi’ i colleghi descrivono il brigadiere Enrico Solinas, 49 anni, trovato carbonizzato nella sua auto in localita’ Pian di Poma. La sua vecchia Punto bianca era parcheggiata in una strada sterrata che porta al mare, in una zona frequentata da coppie in cerca di intimita’. Il cadavere e’ stato scoperto la scorsa notte dai vigili del fuoco, chiamati da alcune persone che avevano notato il fuoco, mentre spegnevano il rogo che ha completamente distrutto la vettura. E proprio l’auto, intestata al militare, ha permesso di dare un nome a quel corpo carbonizzato. Il mistero su quella morte dura poco piu’ di 12 ore: dopo mezza giornata di indagini i suoi colleghi arrivano alla verita’: Solinas si e’ ucciso. Era depresso, dicono Fino a quel momento e’ giallo. Appare un episodio strano, la morte del carabiniere. Una scena che richiama i delitti della malavita organizzata presente nell’imperiese. I carabinieri di Sanremo e Imperia chiamano i colleghi del Ris, mentre la zona viene recintata e isolata per impedire che tracce utili per far chiarezza possano essere contaminate. Arriva anche il magistrato Antonella Politi. Solinas, che ha costruito tutta la sua vita professionale in Liguria, prima alla frontiera di Ventimiglia per quattro anni, poi sempre alla stazione di Sanremo, non segue indagini sulla criminalita’ organizzata, ma e’ un ‘operativo’. Forse e’ caduto in una imboscata? Con il passare delle ore e gli accertamenti, indagando sul suo lavoro e nella sfera personale l’ipotesi dell’omicidio perde consistenza e si fa strada quello del suicidio. Solinas ha un matrimonio fallito alle spalle, un figlio che frequenta l’ universita’, una nuova compagna e chi lo conosce, compreso i colleghi dice che non aveva mai manifestato di avere preoccupazioni particolari. I Ris fanno parlare l’ auto: nell’ abitacolo viene trovato un bossolo compatibile con la pistola d’ordinanza, tra le gambe del militare viene recuperata l’arma con il colpo in canna. Il cadavere ha al cranio una ferita compatibile con uno sparo. Elementi che fanno supporre di essere davanti a un suicidio. Qualche accertamento ancora e poi nessun dubbio: il brigadiere Solinas si e’ sparato. Ma resta da chiarire l’incendio dell’auto. Dicono i militari del Ris: Solinas puo’ aver incendiato l’auto e poi essersi sparato, ma potrebbe anche essersi dato fuoco e poi sparato. I colleghi della stazione dicono che era un uomo coraggioso.

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