Capezzone (Fi): ridurre rendite catastali, tassazione casa ingiusta

"Il giusto monito del presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani va ascoltato, compreso e raccolto". Lo ha affermato in una nota Daniele Capezzone (Fi), presidente della commissione Finanze della Camera, secondo il quale "l’attuale livello di tassazione degli immobili e’ almeno quattro volte ingiusto: perche’ colpisce il reddito oggi disponibile per le famiglie, moltissime delle quali vedranno largamente andare in fumo la prossima tredicesima; perche’ assesta un colpo violento alle imprese; perche’ inevitabilmente costituira’ un ulteriore fattore di rallentamento dei consumi; e, piu’ di tutto, perche’ ha determinato e determinera’ ancora una perdita di valore degli immobili, oltre che un rattrappimento del mercato immobiliare e di tutta la filiera dell’edilizia e delle attivita’ ad essa collegate". Secondo Capezzone il Governo "farebbe bene a fare immediatamente tesoro della proposta odierna del presidente Sforza Fogliani: una istantanea riduzione delle rendite catastali, aumentate a dismisura in epoca Monti. Sarebbe almeno un primo segnale di buona volonta’, dopo i gravissimi errori dei mesi scorsi".

"Il Governo Renzi – ha proseguito Daniele Capezzone – ha una gravissima responsabilita’ su tutta questa vicenda. Appena nato, l’Esecutivo Renzi ha non solo confermato ma aggravato la Tasi (cioe’ la nuova Imu, rimessa qualche mese prima sotto falso nome da Letta-Alfano), aggiungendo addirittura un altro 0.8 per mille. Di piu’: alla Camera, in coincidenza con la conversione parlamentare del decreto salvaRoma (all’inizio di aprile 2013), io ho presentato (nelle Commissioni Finanze e Bilancio: in Aula, invece, il Governo ha posto la fiducia) anche l’emendamento per abolire di nuovo e del tutto la tassa sulla prima casa, con la copertura – insieme – piu’ facile e piu’ spiegabile: taglio degli acquisti di beni e servizi della Pubblica Amministrazione. Ma Governo Renzi e maggioranza hanno detto no. Quindi, oggi la tassa sulla casa non e’ piu’ solo una ‘Tassa Letta-Alfano’, ma e’ anche a tutti gli effetti una ‘Tassa Renzi’".

"E la situazione – ha sostenuto ancora l’esponente azzurro – sara’ ancora piu’ grave nel 2015, quando l’aliquota massima sulla prima casa raggiungera’ il 6 per mille (con un gettito potenzialmente prossimo ai 10 miliardi!!!). E intanto, gia’ oggi il mix della tassazione immobiliare del Governo Letta-Alfano e del Governo Renzi (su tutto: prima casa, seconda casa, beni immobili aziendali, ecc) raggiunge la somma di circa 32 miliardi". "Dinanzi a tutto cio’, per quanto mi riguarda, assumo due impegni: ripresentero’ – ha annunciato Capezzone – in ogni sede in cui cio’ sia possibile l’emendamento soppressivo almeno della tassazione sulla prima casa; e, per altro verso, vigilero’ affinche’ l’attuazione (attraverso decreti delegati che il Governo dovra’ emanare: per ora ne ha varato uno solo in materia) della riforma del catasto che abbiamo approvato nella delega fiscale sia effettivamente rispettosa dei principi liberali e pro-contribuenti che sono e siamo riusciti a inserire nella legge delega. Se qualcuno pensa di trasformare l’attuazione della riforma del catasto in un escamotage per colpire e tartassare ancora i contribuenti, si sbaglia di grosso", ha concluso il deputato di Forza Italia.