Cannabis legale, Della Vedova: ‘Lorenzin proponga proibire alcol e tabacco’

"I Ministri Lorenzin e Costa hanno ribadito la propria contrarietà alla legalizzazione dei derivati della Cannabis ribadendo la ragione della loro contrarietà: la Cannabis è una sostanza nociva per la salute umana e con ricadute negative sulla vita sociale e quindi non può essere legalizzata. Coerentemente, i Ministri della salute e della famiglia dovrebbero dunque proporre di proibire droghe oggi legali e assai più nocive come alcolici e tabacchi, il cui consumo causa direttamente decine di migliaia di morti ogni anno per patologie correlate (30-40mila l’alcol, 70-80mila il fumo), a cui occorre aggiungere altre migliaia di morti per incidenti e crimini violenti legati all’ubriachezza. Il Procuratore Capo di Catanzaro Gratteri, che è spesso citato come alfiere della lotta contro la legalizzazione della Cannabis, si è già dichiarato favorevole a un proibizionismo totale. I Ministri Lorenzin e Costa ancora no". Lo scrive su Facebook il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

"In Parlamento e nel Paese, però – ha proseguito il senatore eletto con Sc – è sempre più diffusa la convinzione che la Cannabis vada legalizzata per le stesse ragioni per cui è preferibile che rimangano legali anche l’alcol e il tabacco: per controllare il mercato e la qualità delle sostanze vendute, per non appaltare la vita di milioni di consumatori, problematici o no, alla criminalità mafiosa, per dare un colpo ai profitti miliardari che inquinano l’economia legale, e per realizzare campagne di informazione e di dissuasione persuasive, ma non stupidamente poliziesche. Se tutto questo funziona su alcol e tabacco funzionerà anche sulla Cannabis, il cui attuale consumo di massa, anche tra i minorenni, è legato all’industrializzazione mafiosa di un mercato assolutamente libero, che è necessario regolamentare, proprio per poterlo controllare".

"A chi obietta che ‘con i tempi che viviamo le emergenze sono altre’ – ha concluso Della Vedova – rispondiamo che con i tempi che viviamo usare decine di migliaia di poliziotti e magistrati per contrastare senza successo la diffusione della Cannabis anziché utilizzarli per contrastare reati pericolosi che attentano alle sicurezza dei cittadini è una scelta irrazionale".

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