Camorra, donna diventa boss dopo l’omicidio del marito

Un clan capeggiato da una donna, temibile e rispettato tanto da avere rapporti con gruppi criminali come i Mallardo di Giugliano e i Mazzarella di Napoli: l’hanno smantellato questa mattina i carabinieri, che hanno notificato 64 ordinanze di custodia cautelare ad altrettanti affiliati; due le persone sfuggite alla cattura.

Al centro dell’inchiesta c’è Raffaella D’Alterio, 50 anni, soprannominata ”a muciona’, cioè ‘la gattona’: dopo l’uccisione del marito, avvenuto nel 2006, non ha esitato a mettersi alla guida della cosca, come raccontano numerosi collaboratori di giustizia, e ad affrontare la faida con il gruppo rivale dei De Rosa, che tra il 2006 e il 2009 ha provocato sei omicidi e due tentativi di omicidio. Lo scontro tra i due gruppi criminali, hanno ricostruito i carabinieri, cominció quando Raffaella D’Alterio si distaccó dalla linea fino a quel momento seguita dal marito: paradossalmente, i fedelissimi del defunto boss Nicola Pianese, suo marito, rimasero per proprio conto, capeggiati da Paride De Rosa; altri affiliati al clan Pianese decisero invece di seguire la donna.

Oltre a lei sono stati arrestati, tra gli altri, i tre figli, Costanza, Caterina e Nicola Raffaele, e la compagna, Fortuna Iovinelli, con la quale, rimasta vedova, Raffaella D’Alterio aveva iniziato una convivenza.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione camorristica, associazione a delinquere, spaccio di droga, estorsione, detenzione illegale di armi, ricettazione e spendita di banconote false. Gli affari, i contatti e i proventi dei traffici sono ricostruiti nella poderosa ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Luigi Giordano al termine di indagini coordinate dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso.

Tra le fonti di prova ci sono le dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia ed intercettazioni telefoniche e ambientali. Proprio grazie alle intercettazioni, per esempio, si scopre la passione di Costanza Pianese per le spese folli, come la Ferrari 360 Modena con targa d’oro regalata al fidanzato o la pelliccia di visone griffata John Galliano. Spese cosí elevate che anche la madre e il fratello, pure abituati a concedersi spesso dei lussi, le criticavano: ‘Meno male – dice parlando con la fidanzata al telefono Nicola Raffaele Pianese – che io non spendo come loro, altrimenti in tre giorni dovrei andare a lavorare, qua’. Costanza Pianese, hanno rivelato i collaboratori di giustizia, aveva il compito di ritirare le somme di denaro estorte ai commercianti. I soldi venivano poi suddivisi tra gli affiliati al clan nell’abitazione della madre.

Nel corso dell’operazione, nella quale sono stati impegnati 400 carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna e della compagnia di Giugliano, sono anche stati sequestrati beni per circa dieci milioni: attività commerciali, un’impresa edile, conti correnti bancari e postali e numerosi veicoli. L’importanza del blitz è stata sottolineata nel corso di una conferenza stampa dal nuovo procuratore, Giovanni Colangelo.

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