Camera, dopo il caso Caruso assistenti parlamentari in piazza: “Basta abusi!”

“Per chiedere una regolamentazione dei rapporti di lavoro tra collaboratori e parlamentari. Al momento ci sono solo poche regole che non garantiscono la trasparenza”

Assistenti parlamentari in piazza per dire “basta agli abusi”, dopo lo scandalo svelato dalle Iene della collaboratrice del deputato Mario Caruso, non pagata e, secondo quanto emerso finora, vittima delle avance sessuali dell’onorevole.

In piazza Montecitorio “per chiedere una regolamentazione dei rapporti di lavoro tra collaboratori e parlamentari. Al momento ci sono solo poche regole che non garantiscono la trasparenza e permettono, in casi eccezionali, il verificarsi di forme di vero e proprio abuso e questo accade perché oggi il rapporto di lavoro è lasciato alla discrezionalità del singolo parlamentare”. Così la collaboratrice parlamentare alla commissione Bilancio della Camera dei deputati, Francesca Petrini.

L’Aicp (l’associazione italiana collaboratori parlamentari) chiede sostanzialmente che a gestire i contratti tra i singoli parlamentari e i collaboratori siano gestiti direttamente dalla Camera di appartenenza, togliendo agli onorevoli la possibilità di scegliere quanto e come pagare i loro collaboratori. “È una battaglia sacrosanta”, ha detto Pippo Civati, deputato di Possibile sceso in piazza per aderire alla protesta dei collaboratori.

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