Camera, 200mila euro netti a ogni deputato anche se non fa nulla

Franco Bechis su "Libero", il quotiano diretto da Maurizio Belpietro, ci spiega che per la Casta i privilegi non finiscono mai. Altro che "rigore", altro che "sacrificio", altro che "la politica deve dare l’esempio". Qui è sempre la stessa musica a suonare: quella che prende per i fondelli gli italiani mentre in Parlamento si continua con il magna magna di sempre.

In sintesi, l’articolo di Bechis rivela che per i diputati è previsto uno stipendio fisso mensile di circa 7,500 euro che sarà erogato anche a chi diserterà costantemente le sedute. Insomma, un deputato che resti a casa tutto il giorno a fare nulla, si metterà in tasca in ogni caso uno stipendio di tutto rispetto, 7,500 euro, quello che un operaio non vede in sei mesi di lavoro.

Non è finita qui: oltre ai 7,500 euro, fino alla fine della legislatura arriveranno altri 3,690 euro netti al mese per il rimborso forfettario di spese  di segreteria. Ma il deputato che non lavora come dovrebbe, questi soldi se li ritrova sul proprio conto corrente come "extra", a disposizione per pagarsi il mutuo o la rata della macchina nuova.

Vogliamo sottolinearlo: sulla carta, un deputato disinteressato ai lavori può contare su più di 12milla euro netti al mese fra stipendio base, rimborsi per spese di soggiorno che non ha, rimborsi per spese di segreteria che non ha, rimborsi per spese di trasporti che non sostiene e rimborsi di spese telefoniche che a questo punto – precisa Bechis – sarebbero del tutto private.

Conclusione? Da qui alla fine della legislatura ogni singolo deputato può godere di circa 200milla euro netti, senza peraltro essere obbligato a presentarsi in aula. Tutto questo, mentre l’Italia è in crisi e gli italiani non hanno nemmeno i soldi per mangiare. E meno male che "la politica deve dare l’esempio"…

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