Calcioscommesse, dal blitz nel 1980 all’alba di Coverciano

La polizia all’alba, nel ritiro della nazionale che si sta preparando ad Euro 2012. Il motivo e’ che il difensore azzurro Mimmo Criscito risulta fra gli indagati del nuovo filone d’inchiesta, quello della procura di Cremona, del calcioscommesse. E’ un blitz che ha fatto subito tornare in mente le immagini di 32 anni fa, del 23 marzo 1980, quando ‘esplose’ il primo scandalo delle scommesse e le volanti della polizia, riprese dalle telecamere di Novantesimo Minuto, entrarono negli stadi, parcheggiate sulla pista di atletica come avvenne a Pescara, mentre gli agenti erano impegnati ad arrestare i vari Giordano, Manfredonia, Wilson, Albertosi, Morini.

In tutto finirono in manette una decina di giocatori ed un presidente, Felice Colombo del Milan. Un calciatore, Stefano Pellegrini dell’Avellino, venne arrestato subito dopo la sostituzione, a 8′ dalla fine della partita. Gli agenti della polizia tributaria lo seguono negli spogliatoi perche’ temevano che scappasse.

Ci fu poi l’arresto del faccendiere napoletano Armando Carbone nel 1986, nell’ambito di un’inchiesta partita da intercettazioni telefoniche disposte dalla procura di Torino. Le sue foto in manette finirono sulle prime pagine di tutti i giornali italiani. Successivamente Carbone confesso’ l’esistenza, da due anni, di un giro di scommesse riguardanti partite di calcio nei campionati dalla A fino alla C2, dal 1984 al 1986. Segui’ una raffica di squalifiche tra cui quelle del giocatore della Lazio Claudio Vinazzani (5 anni), riciclatosi molti anni dopo in politica come coordinatore provinciale (a Massa Carrara) del Pdl, e di quell’Ernesto Bronzetti (3 anni), all’epoca d.g. del Foggia, che ha continuato tranquillamente a lavorare nel calcio.

Raffica di arresti, nel giugno dell’anno scorso, quando le telecamere documentarono il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni portato via dagli agenti delle forze dell’ordine, e le lacrime dell’ex bomber di Lazio e Bologna Beppe Signori, al quale l’umiliazione venne risparmiata in quanto per lui vennero disposti i domiciliari.

Ora l’ennesimo capitolo di una saga che ripropone un vizio, quello di ‘truccare’ le partite, purtroppo antico.

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