Calcio, stagione calvario per il Milan – di Antonio Gabriele Fucilone

La sconfitta per 1-3 con la Fiorentina fa rivedere i fantasmi al Milan. Dopo un breve periodo di buoni risultati, dal 2-2 ottenuto a Palermo al risultato di parità per 1-1 ottenuto a San Siro contro il Malaga, nella partita di Champions League, i rossoneri sono ripiombati nell’incubo. Il gioco espresso con la Fiorentina è stato scadente.  La squadra non c’èra. Non ha avuto gioco e la fase difensiva è stata imbarazzante. Nella prossima giornata ci sarà il Napoli. La cosa potrebbe complicarsi.

Quanto successo questa estate, con le cessioni di Thiago Silva, Zlatan Ibrahimovic ed Antonio Cassano e gli abbandoni di Gennaro Gattuso, Marco Van Bommel e Filippo Inzaghi (che non sono stati sostituiti), ha fatto molto male. Infatti, non è stata solo depauperata la rosa di giocatori ma al resto della squadra è stato anche dato un brutto segnale. Un giocatore del Milan, che vede una squadra così depauperata, non entra in campo motivato. Certo, ci sono la volontà di riscatto di Giampaolo Pazzini o quella di mettersi in luce di Bojan Krikic e di Stephan El Shaarawy. Però, ciò non basta e si sta vedendo. A questo punto, la proprietà dovrebbe fare una riflessione. Se non ha i soldi per gestire il Milan, la famiglia Berlusconi farebbe bene a vendere o a trovarsi un socio munifico. Come ho già detto e scritto altre volte, se il Milan dovesse finire male la stagione o se (peggio ancora) dovesse essere retrocesso ci sarebbe una catastrofe. Sarebbe una catastrofe economica – poiché tanta della ricchezza che il Milan crea verrebbe meno – e sportiva, perché una squadra importante di una città importante (come Milano) sarebbe un fallimento del calcio italiano.

Una fine ingloriosa del Milan danneggerebbe anche la stessa famiglia Berlusconi, in termini di immagine. Ciò avrebbe delle fosche ripercussioni anche sulla politica. Il presidente Silvio Berlusconi non meriterebbe di finire in questo modo. Il calcio (come la vita) ha la memoria corta. Ci si ricorda, infatti, della fine ingloriosa di una squadra e ci si scorda di ciò che di buono è stato fatto prima. Il presidente Berlusconi aveva fatto grande il Milan e (da milanista e da berlusconiano) mi dispiacerebbe se venisse ricordato come quello che l’ha fatto retrocedere.  La situazione si complica. Questa stagione si sta rivelando un calvario.

NESSUN COMMENTO

Comments