Calcio, Roma: l’argentino Federico Fazio, “mio nonno era siciliano”

“Dobbiamo vincere domenica per chiudere l'andata a 41, sarebbero tanti. Dobbiamo essere pronti a rimanere attaccati alla Juventus”

E’ entrato in punta di piedi nel mondo della Roma, ma in poco tempo e’ diventato uno dei leader della squadra. Federico Fazio, argentino classe 1997 con un passato al Siviglia e al Tottenham, per Luciano Spalletti e’ un esempio per tutti.

“E’ importante la fiducia che mi ha dato il mister – spiega il centrale sudamericano ai microfoni di Sky Sport 24 -, cosi’ come quella che mi trasmettono la societa’ e tutti i miei compagni. Per un calciatore e’ fondamentale essere apprezzati, io mi trovo molto bene qui e anche questo e’ importante. Spalletti e’ una persona che lavora curando molti aspetti insieme al suo staff, si vede e tutti noi sentiamo la voglia di vincere che ha e che ci trasmette in ogni allenamento”. Conosce il calcio spagnolo e quello inglese adesso quello italiano che lo ha “sorpreso per l’aspetto tattico, e’ un modo diverso rispetto alla Premier League”.

L’Italia l’aveva nel destino. “Mio nonno e’ un siciliano di Erice, ci sono stato con mio padre, poi mio nonno si e’ trasferito in Argentina e adesso sono io a essere tornato in Italia per lui”. Sa come si vince, con il Siviglia ha vinto ben tre Europa League: “non le ultime tre che ha vinto la squadra, ma una l’avevo vinta nel 2007. Parliamo di una competizione bella che la Roma vuole e che, oltretutto, garantisce un posto in Champions League per l’anno successivo. Ora avremo il Villarreal da sfidare, una buona squadra che rispettiamo, ma noi siamo convinti di voler vincere questa coppa”.

fazio 20A Roma ha trovato Perotti, suo connazionale ed ex compagno ai tempi del Siviglia. “Sono arrivato sei mesi prima di lui in Spagna e siamo stati insieme per 7 anni, per me e’ un amico molto importante dentro Trigoria ma anche fuori”. E’ una Roma che in casa concede nulla o quasi, ma in trasferta qualche volta inciampa. “Abbiamo perso contro l’Atalanta che gioca molto bene e domenica avremo una partita simile in casa del Genoa, dovremo stare attenti. Abbiamo perso anche con la Juventus, ma quella era una sfida che potevamo vincere. Higuain? L’ho conosciuto in Nazionale, peccato per il gol che ci ha fatto a inizio partita allo Stadium, ha cambiato la partita, ma adesso pensiamo al Genoa perche’ dobbiamo portare a casa tre punti”.

Il Genoa di capitan Burdisso: “anche lui l’ho conusciuto nell’Albiceleste, giocavamo nella stessa posizione, lui era piu’ esperto, io ero giovane e mi ha aiutato dimostrandosi una bella persona oltre che un calciatore forte”. Fazio crede nello scudetto. “Io come i miei compagni, abbiamo 38 punti, dobbiamo vincere domenica per chiudere l’andata a 41, sarebbero tanti. Dobbiamo essere pronti a rimanere attaccati alla Juventus, continuare a vincere e credere in noi”.

E al tricolore crede anche la proprieta’. “I giocatori che sono qui da piu’ anni mi dicono che c’e’ stato un cambio di mentalita’ importante a livello societario, tutti vogliamo vincere, dai dirigenti ai giocatori che vanno in campo”, garantisce Fazio che chiude dimostrando la sua passione per l’Italia: “non solo per le mie origini, ma anche perche’ qui mi trovo molto bene, e’ tutto simile alla mia Argentina”.