Calcio, Napoli sprecone e senz’anima – di Mimmo Carratelli

In vantaggio di due gol dopo mezz’ora (Inler e Insigne), il Napoli rinuncia a giocare, s’abbassa, aspetta il Milan e incarta un deludente pareggio (2-2) al San Paolo sciupando una buona occasione per avvicinarsi alla vetta.

Il Milan ha giocato di più, ha tirato di più, ha tenuto palla di più e El Shaarawy con una doppietta l’ha rimesso a galla. Napoli con poca anima e molti giocatori sotto tono, da Cavani ad Hamsik, mediocre il rientro di Zuniga, Insigne non al massimo. Con i tre tenori sfiatati, il Napoli non ha avuto la forza di vincere.

Pure, andava in vantaggio con poca fatica. Due tiri due gol. Sbadato Abbiati sulla conclusione da trenta metri di Inler (4’) che portava il Napoli in vantaggio.

Abile Insigne, sul cross basso di Maggio, ad andare in gol per il raddoppio (30’). Sembrava tutto facile. Ma era anche vero che il Napoli stava vincendo senza avere sfoderato un gran gioco. Più errori del Milan, che meriti del Napoli.

Sul 2-0 il Napoli ha forse creduto di avere già risolto il match col Milan afflitto da tanti problemi, dall’assenza di Abate e Bonera in difesa, dalla precaria condizione di classifica. Ma il Milan ha retto alla doppia botta e si è impossessato della gara. Soprattutto a destra, con Boateng, metteva subito in ansia il Napoli che faceva poco pressing lasciando campo ai centrocampisti rossoneri. E, intanto, El Shaarawy e Bojan sostenevano l’offensiva milanista con giocate puntigliose, Montolivo veniva avanti senza essere contrastato, scendeva anche De Sciglio sulla corsia “debole” di Zuniga e il Napoli si ritrovava con molti problemi nella sua metà campo. Gli attaccanti, poi, non riuscivano a tenere un solo pallone riconsegnandolo al Milan che si riversava in avanti. La partita s’è complicata col primo gol di El Shaarawy a chiusura del primo tempo (44’). Sul cross di De Sciglio (dov’era Zuniga?), il piccolo Faraone dal limite girava al volo nel “sette” alla destra di De Sanctis, immobile. Gran gol. Nella ripresa non cambiava l’atteggiamento del Napoli che consegnava al Milan il controllo della gara. Il centrocampo rossonero era sempre più reattivo con De Jong arretrato, Montolivo e Nocerino in proiezione offensiva. Il Milan faceva girare palla in continuazione trovando poca opposizione. Il Napoli che non pressava subiva costantemente l’iniziativa rossonera e mai ripartiva con convinzione. Non erano in gran serata Cavani e Hamsik. Cercava Inler di dare un senso al gioco del Napoli, ma era troppo solo. Zuniga perdeva continuamente palla in attacco facendo ripartire il Milan. Abbiati, buggerato sui due gol, si riscattava respingendo di piede due conclusioni di Cavani (63’ e 79’). In un’altra occasione, una acrobazia del Matador lanciava in gol Hamsik che, pressato da Constant, falliva il bersaglio (67’). Ma erano situazioni occasionali, lampi solitari di un Napoli a basso regime. Non stava neanche bene Insigne che lasciava il campo a Mesto (65’). Inler e Dzemaili perdevano il duello contro Nocerino e Montolivo. Reggeva Campagnaro contro El Shaarawy, spazzava via Cannavaro, ma era un Napoli disordinato al centro ed evanescente all’attacco.

Allegri fiutava la serata grigia del Napoli e nell’ultimo quarto d’ora rafforzava l’attacco con Pazzini (76’ per Montolivo) e Robinho (80’ per Boateng). Ed era Robinho a lanciare in gol El Shaarawy per il pareggio (82’), Campagnaro tagliato fuori dall’azione. I cambi finali del Napoli non avevano esito (87’ Dossena per Zuniga, 89’ Vargas per Maggio). Il Milan, intanto, era andato più volte al tiro. Si sono contante 14 conclusioni dei rossoneri (nove fuori bersaglio) e appena 7 del Napoli. Per gli azzurri una serata fiacca, per il Milan tanta buona volontà, tanto impegno e, andando avanti il match, più convinzione di portare a casa un risultato positivo. Ultimo danno per il Napoli l’ammonizione a Cavani che era diffidato e salterà la prossima partita (a Cagliari).

PROSSIMO TURNO. Sabato 24: Palermo-Catania. Domenica 25: Atalanta-Genoa, Chievo-Siena, Pescara-Roma, Sampdoria-Bologna, Torino-Fiorentina, Milan-Juventus (20,45). Lunedì 26: Cagliari-Napoli (ore 19), Parma-Inter (21)

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