Calcio, Napoli: Mazzarri insegue la Champions

Walter Mazzarri prova a giocare a nascondino alla vigilia di Bologna-Napoli. I partenopei sono in piena corsa per la Champions ma il tecnico toscano lascia agli altri i favori del pronostico. "Terzo posto? Meno se ne parla e’ meglio e’ – le sue parole – Sono scaramantico. Anzi, visto il calendario, la mia favorita e’ l’Udinese. Certo, noi lotteremo fino alla fine. Facendo il massimo possiamo non guardare gli altri, pero’ margini d’errore non ce ne sono. E’ una tappa fondamentale del nostro camminO, un eventuale nostro passo falso potrebbe far finire in anticipo la lotta per la Champions. Domani e’ la partita decisiva, ci giochiamo tutto. Pero’, considerato quello che abbiamo fatto in Coppa Italia ed in Champions, comunque vada avremo fatto grandi cose".

Dunque la gara di Bologna e’ davvero una finale. "Quella emiliana e’ una delle squadre rivelazione del campionato – l’elogio di Mazzarri – Pioli e’ stato bravo, ha cambiato modulo in corso d’opera e fatto una bella cavalcata. Quella di domani sara’ una tappa fondamentale nel nostro cammino". Al Dall’Ara ci saranno non meno di 10.000 napoletani. "Sono contento che i tifosi abbiano raccolto il nostro appello, vorrei ricreare domani il clima del San Paolo – l’auspicio del tecnico – Mettero’ in campo la squadra che mi da’ piu’ garanzie, nelle ultime quattro abbiamo fatto tre vittorie ed un pari e quindi non credo sia il caso di cambiare l’undici iniziale. Saranno pero’ fondamentali anche quelli che entreranno dalla panchina, specie trattandosi di giocatori importanti come Lavezzi. Il Pocho si sta allenando al massimo, scalpita per rientrare. Ne sono felice. Pero’, adesso Pandev, Hamsik e Cavani meritano di partire titolari". 

Infine, il tecnico azzurro si schiera dalla parte del collega Delio Rossi nella polemica che sta infiammando questi ultimi giorni. "Ha fatto un brutto gesto, ma va capito. Solo un allenatore sa cosa vive nella gestione del gruppo, i giocatori debbono assumersi le loro responsabilita’. Loro vengono sempre coccolati e capiti, noi no – dice ancora Mazzarri – Sarebbe giusto ci fosse maggiore tutela per gli allenatori. Le societa’ dovrebbero riunirsi e mettere delle regole ferree in tal senso con pene sia economiche che tecniche".

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