Calcio, la ribellione di Mourinho: rispettate mio Chelsea

Jose’ Mourinho chiede, anzi pretende, rispetto per il suo Chelsea, vittima di un calendario che – ha confermato il portoghese – costringera’ i Blues a snobbare lo scontro diretto di Anfield. Lo aveva anticipato subito dopo l’andata di Champions League contro l’Atletico Madrid. Lo ha confermato (indirettamente) oggi.

Domenica Mou schierera’ una formazione di rincalzi, risparmiando tutti i migliori per il ritorno di mercoledì. Una scelta sorprendente dal momento che il Chelsea e’ attualmente secondo in classifica, e vincendo in casa della capolista Liverpool si porterebbe a due sole lunghezze dalla vetta. Sorprendente ma inevitabile, dal momento che la priorita’ di Mou a questo punto della stagione e’ la finale di Champions, che si giochera’ a casa sua in Portogallo.

Cosi’, di fronte al rifiuto da parte della Premier League di anticipare la sfida coi Reds a sabato, Mou ha chiesto e ottenuto dal consiglio d’amministrazione del Chelsea di poter schierare una formazione di riserva.

"I tifosi del Chelsea vogliono essere rispettati perche’ sanno cosa ha fatto questo club per il calcio inglese – le parole del portoghese -. Come me, vogliono che si vada a Liverpool per vincere, per dare tutto quello che abbiamo, a prescindere da chi giochera’. Cosa penso io? Che cercheremo di vincere, nessuno scende mai in campo per perdere". La decisione di Mou e’ destinata a far discutere, e ha gia’ suscitato le proteste del Manchester City, terzo e ancora in corsa per il titolo, che teme un campionato falsato. "Chi giochera’? Lo scoprirete solo domenica", ha risposto stizzito Mourinho che di certo dovra’ rinunciare agli infortunati Petr Cech (spalla), John Terry (caviglia), Eden Hazard (polpaccio) e Samuel Eto’o (ginocchio). Da alcune settimane Mou e’ tornato ad occupare in piana stabile le pagine sportive dei tabloid con le sue dichiarazioni spesso al vetriolo.

Contro i dirigenti della Premier League cosi’ come la classe arbitrale inglese. Esternazioni sempre ostili che gli sono costate una multa salata e che – secondo fonti vicine al club – non sarebbero state gradite da Roman Abramovich. "Ho firmato un contratto di quattro anni con il Chelsea e ho gia’ detto alla societa’ che non deve preoccuparsi per me, non voglio andarmene", la secca replica di Mou.

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