Calcio, l’emozione di Inzaghi: ‘il Milan è la mia vita’

Da lunedi’, dopo l’investitura ricevuta dal presidente Silvio Berlusconi, Pippo Inzaghi quasi non riesce a chiudere occhio di notte. L’emozione e’ difficile da celare, ma finche’ non sara’ sancito l’addio a Clarence Seedorf e ufficializzato il suo incarico alla guida del Milan, la forma impone all’ex attaccante di parlare e comportarsi da allenatore della Primavera rossonera.

"A chi non provoca emozioni quello che si legge sui giornali…Il Milan e’ la mia vita, la mia storia. Ho smesso di giocare per il Milan, tutto quello che mi dice il Milan ‎lo faccio", ha osservato Inzaghi, che ha voluto rilasciare una breve dichiarazione ai giornalisti prima di dirigere quella che dovrebbe essere la sua ultima seduta da allenatore della Primavera, che riprendera’ a lavorare martedi’ quando in casa rossonera sperano di aver ufficializzato il passaggio di consegne fra i due allenatori.

Niente abbracci d’addio alla fine sul campo del Vismara, solo un applauso all’inizio, quando l’allenatore ai suoi ragazzi raccolti in cerchio ha detto quanto gli sia piaciuto lavorare con loro, ammettendo che qualcosa puo’ cambiare. In mattinata l’ad Adriano Galliani con l’avvocato Leandro Cantamessa ha studiato la linea legale da seguire per definire la separazione con Seedorf. La linea mediatica, intanto, e’ quella di ‎rispettare lo status quo nei limiti del possibile.

Cosi’ Riccardo Montolivo dal ritiro della Nazionale ha detto che "ad oggi l’allenatore del Milan e’ Seedorf", e che e’ solo dietrologia definire un endorsement la sua presenza una ventina giorni fa con ad Abate, Bonera e Poli in tribuna a una partita della Primavera. "Noi giocatori e i tifosi – ha aggiunto il capitano rossonero – dobbiamo sapere che la societa’ decide sempre e soltanto per il bene del Milan". E le decisioni ormai sono prese, anche se Inzaghi ricorre a espressioni da equilibrista.

"Tutto quello che mi dice il Milan lo faccio, vediamo cosa succede, anche perche’ ho un contratto fino al 30 giugno 2016. Potevo andare via – ha proseguito l’ex attaccante ricordando l’offerta di gennaio del Sassuolo – e sono stato costretto a rimanere volentieri perche’ avevo un contratto. Mi va di proseguire su questa strada. Non ho avuto altre comunicazioni sinora. E’ chiaro che se il Milan mi chiama per altre mansioni saro’ felice, altrimenti rimango ad allenare la Primavera. E se se non ci saranno comunicazioni guidero’ la squadra anche al torneo Dossena", in programma a meta’ giungo a Crema. Ma in realta’ gia’ pensa ai giocatori con cui lavorera’ da luglio. E sembra che abbia chiesto di blindare De Sciglio puntando su Abate per la fascia destra. Per questo Constant sta valutando seriamente un’offerta del Newcastle.

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