Calcio, Juve-Inter è derby di pace. Agnelli invita Moratti

Il clima e’ mite, attorno a Juve-Inter. Cielo azzurro ma soprattutto voglia di pace e distensione. Agnelli invita Moratti allo stadio in cui non e’ mai stato, Moratti ringrazia e a Torino tacciono ancora, per non rischiare anche soltanto piccole insidie dialettiche e diplomatiche.

Un fatto e’ certo: la Juventus ha apprezzato molto l’atteggiamento del presidente dell’Inter dopo la sciagurata giornata di Catania e ancor piu’ il suo giovane allenatore, che ha escluso favoritismi voluti in favore dei bianconeri. Insomma, hanno tutti voglia di giocare a calcio, di esaltarsi e, naturalmente, di vincere, perche’ adesso i bianconeri hanno capito che l’Inter fa sul serio e scrollarsela di dosso equivarrebbe a un notevole passo avanti verso il titolo d’inverno, indizio solitamente molto serio per conquistare quello estivo. Le premesse per lo spettacolo ci sono, perche’ Stramaccioni ha dichiarato che vuole giocarsi la partita senza paura, conscio di poter fare male all’avversaria. La Juve, con le grandi, di solito offre il meglio di se’, anche se il match scudetto con il Napoli non aveva offerto momenti di calcio mirabile. E l’Inter potrebbe avere lo stesso atteggiamento degli azzurri, aspettare per colpire in velocita’. C’e’ un certo timore per i nerazzurri di oggi, che hanno ritrovato gamba, morale e punti. Ci vorra’ insomma la miglior Juventus, ma i bianconeri, a parte qualche grande squillo di singoli, non sembra in forma strepitosa, mentre sulle motivazioni della squadra di Conte non ci sono mai dubbi. A dirigere l’incontro, dopo le polemiche, l’arbitro Tagliavento, considerato uno dei top: nella sua brillante carriera il match del 2010 che fece infuriare Mourinho.

L’allenatore portoghese si sfogo’ mimando il gesto delle manette. Piu’ recente, nella scorsa stagione, la svista sul gol fantasma di Muntari che scateno’ la polemica.

Il grande dilemma della vigilia in casa bianconera e’ se confermare oppure no l’uomo, anzi, il ragazzo del momento, il diciannovenne Paul Pogba, letteralmente esploso negli ultimi giorni. Ma e’ piu’ che altro un dibattito tra tifosi, perche’ sembra tutto deciso: prevarra’ la logica della gerarchia di spogliatoio e soprattutto dell’esperienza, a favore di compagni che hanno comunque vinto uno scudetto totalmente fuori dai pronostici. L’altro dilemma, piuttosto stucchevole ma di assoluta attualita’, e’ il solito, quello che riguarda l’attacco, dove oggi l’affollamento e’ davvero notevole, cinque punte per due posti. Per domani la dovrebbero spuntare Vucinic-Giovinco: evidentemente si punta piu’ sull’agilita’ che sulla forza di Bendtner, nonostante il danese sia piaciuto.

Conte ha fatto lavorare molto la squadra sulle ripartenze avversarie: secondo il tecnico, il nodo della partita sara’ qui e proprio da questo punto la squadra potra’ partire per costruire la vittoria. Mercoledi’ c’e’ il match decisivo (solo se la Juve perde o pareggia) con il Nordsjelland, ma il nome dell’Inter e’ troppo importante per pensare al turn over. Scontato quindi anche il rientro di Chiellini. Tra le ultime di giornata, il forfait di Pepe, che ha accusato una noia al polpaccio nell’ultima rifinitura. E’ davvero un’annata-no per uno degli artefici dello scudetto, che non ha ancora giocato un minuto.

NESSUN COMMENTO

Comments