Calcio, Inter: Stramaccioni, piedi per terra e pensare a coppa

Dopo nove successi consecutivi in trasferta, l’Inter sbarca a Belgrado in casa del Partizan per il quarto impegno della fase a gironi di Europa League. Capolista del gruppo H a sette punti assieme al Rubin Kazan, la squadra nerazzurra affronta per la seconda volta i serbi, gia’ sconfitti al Meazza due settimane fa. ‘Non c’e alcuna vertigine per il successo di sabato contro la Juventus, anche se e’ ovvio che ci da’ fiducia – ha commentato in conferenza stampa il tecnico Andrea Stramaccioni – E’ stata una prova importante, ma siamo all’undicesima giornata di campionato. Possono bastare uno o due risultati negativi per tornare dove eravamo prima, rimaniamo con i piedi per terra perche’ ancora non abbiamo fatto niente e pensiamo a qualificarci nel girone di Europa League’.

Oltre all’eccessiva euforia da scacciare, un ostacolo importante nel cammino dell’Inter e’ rappresentato dai molti infortuni. ‘Abbiamo tanti impegni, lo sapevamo e questo mi permette di sfruttare tutti i giocatori dell’organico, sui quali ripongo molte aspettative – ha continuato il tecnico – Quella di domani sara’ una partita importante, un risultato positivo ci permetterebbe di qualificarci con due gare di anticipo. Certo, abbiamo dodici indisponibili, nove infortunati e tre giocatori non in lista. Servira’ carattere e saremo costretti a cambiare qualcosa, perche’ siamo in emergenza numerica. Escluso Alvarez, credo che la stessa situazione si ripetera’ a Bergamo domenica’.

Inevitabile, pur nella situazione difficile a livello di infortunati, un piccolo ricorso al turnover. La sfida con la Juventus ha lasciato strascichi a livello fisico, nonche’ numerose polemiche. ‘Della partita dello scorso sabato abbiamo parlato molto, Alessio puo’ dire quello che vuole. L’unica cosa che di bianconero ho in testa e’ il Partizan – ha detto ancora Stramaccioni – Il battibecco con Marotta? Lui non voleva fare polemica e neanch’io la voglio fare. In quelle sue parole avevo colto un significato che in realta’ lui non voleva dare e quindi e’ tutto finito’. Stramaccioni e’ entrato anche nel discorso arbitrale, sottolineando come ‘sia normale che a caldo un giocatore o un allenatore possano fare un commento su un episodio, ma l’Inter ha totale fiducia nella classe arbitrale’.

Messo da parte il capitolo Juventus, l’obiettivo diventa la qualificazione al prossimo turno in Europa League, da conquistare attraverso una buona prova a Belgrado, per poi affrontare con maggiore serenita’ gli ultimi impegni del girone. ‘I nostri avversari meritano grande rispetto e il primo a dover trasmettere la giusta mentalita’ devo essere io – ha commentato Stramaccioni – Credo che il Partizan stia crescendo molto, a Milano ha fatto un ottimo primo tempo e ha degli elementi interessanti, come Markovic. Davanti ai propri tifosi fara’ di tutto per mettere in difficolta’ l’Inter. Noi cercheremo di non ripetere quello che non abbiamo fatto bene nella gara di andata’.

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