Calcio, il Milan punta su Pippo Inzaghi

La cena ad Arcore di ieri sera sembra aver dato un responso: Filippo Inzaghi sarà il nuovo allenatore del Milan. Arrivato a Villa San Martino, insieme ad Adriano Galliani, intorno alle 21, come riportano il Corriere dello Sport e la Gazzetta dello Sport, l’allenatore della Primavera del Milan si è trattenuto per circa tre ore con l’ad rossonero, il presidente Berlusconi e Fedele Confalonieri. Argomento dell’incontro è stato per l’appunto il futuro della panchina milanista che, nonostante manchi l’annuncio ufficiale, sembra essere destinata all’ex attaccante del club rossonero. Sfuma quindi la pista Emery, attuale tecnico del Siviglia, che non convinceva il presidente e che, come riferisce il quotidiano romano, ieri ha confidato a SFC Radio (la radio ufficiale del Siviglia) il suo intento di proseguire l’avventura nel club spagnolo. Resta da definire la posizione di Clarence Seedorf. Il tecnico olandese resterà sul libro paga del Milan fino al 30 giugno 2016. Il Milan spera quindi nell’interessamento di altri club che possa portare a una rescissione del contratto, considerando che difficilmente Seedorf negozierà una buona uscita immediata.

La soluzione Inzaghi invece agevolerebbe il club anche dal punto di vista finanziario: è già sul libro paga del Milan fino al 2016, con uno stipendio che andrà adeguato ma che di certo non arriverà ai 2,5 milioni di euro a stagione di Seedorf. Durante la cena di ieri sera si è parlato anche dello staff che dovrebbe affiancare Inzaghi sulla panchina rossonera. Secondo quanto riportano i due quotidiani sportivi, SuperPippo vorrebbe al suo fianco Filippo Galli,attuale responsabile del settore giovanile e Stefano Nava che gli è stato accanto durante tutto il suo percorso da allenatore, dagli Allievi alla Primavera.

Tassotti, dopo essere stato messo da parte da Seedorf, dovrebbe invece essere riconfermato come vice-allenatore. A breve dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale. Di sicuro Inzaghi è l’uomo giusto per rivitalizzare l’ambiente rossonero: amato e stimato dai tifosi (e da Berlusconi) quando era ancora un calciatore, ha saputo dimostrare in questi due anni di essere anche un bravo allenatore, maniacale e attento ai particolari. Se l’intento è quello di far riappassionare i tifosi al Milan, con Inzaghi in panchina si è già sulla buona strada.

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