Calcio, Berlusconi: cedere il Milan è stato un atto d’amore

Il Cavaliere e i trofei del Milan

Silvio Berlusconi, in un post su Facebook, torna a parlare di Milan dopo avere venduto la sua squadra del cuore ai cinesi. “Trent’anni fa – ricorda il Cavaliere – ho acquistato il Milan per amore. Lo cedo per un atto d’amore ancora più grande: affido la squadra ad un gruppo che ha le risorse necessarie e la volontà di investirle per riportare il Milan a competere con i maggiori club internazionali".

"Sono naturalmente commosso e addolorato – aggiunge -, ma sono anche sereno, nella convinzione di aver agito ancora una volta per il bene del Milan, di cui continuerò ad essere il più fervido degli appassionati".

"Di questi trent’anni mi rimarranno nel cuore ricordi straordinari, senza uguali: ho avuto il privilegio di guidare la squadra che amo fino a farla diventare il club più titolato al mondo. Ricordo e ringrazio i grandi giocatori, allenatori e dirigenti che si sono succeduti: molti di loro faranno per sempre parte della leggenda del calcio, quella leggenda che abbiamo contribuito a scrivere con vittorie straordinarie in Italia, in Europa e nel Mondo".

"Ma soprattutto – sottolinea l’uomo di Arcore – non dimenticherò mai la partecipazione e l’affetto dei tifosi: la passione di milioni di persone per i colori rossoneri è stata determinante per rendere questa squadra speciale, diversa da tutte le altre, più forte di tutte le altre, più forte dell’invidia, più forte dell’ingiustizia, più forte della sfortuna. Con loro sarò sugli spalti ad esultare e magari a soffrire: ma sono certo che presto festeggeremo insieme i nuovi grandi successi con i quali il Milan saprà onorare la sua grande tradizione. Un abbraccio forte… e rossonero a ciascuno di voi".

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