Calabria, indagato assessore. M5S, è emergenza ‘ndrangheta

"Michele Trematerra, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, e’ indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Avrebbe favorito una cosca per spalare la neve, disboscare e vendere legname. E’ il quarto politico della maggioranza regionale che la giustizia collega alla ‘ndrangheta, dopo gli ex consiglieri regionali Santi Zappala’, Franco Morelli e Antonio Rappoccio. Ricordiamo anche la finta antimafia della sindachessa Carolina Girasole, gia’ del Pd". Lo affermano, in una nota, i parlamentari M5S Dalila Nesci, Nicola Morra, Federica Dieni e Paolo Parentela.

"In Calabria – sostengono gli esponenti M5S – e’ emergenza ‘ndrangheta. La gestione pubblica, stando alle risultanze della magistratura, e’ spesso in relazione con attivita’ economiche dell’associazione mafiosa, che raccoglie voti e poi chiede il conto. In Calabria le elezioni sono una farsa. Esiste un rapporto reciproco fra ‘ndrangheta e politica. L’una procura i voti, l’altra gli appalti. La situazione e’ stata complicata dalla nuova legge regionale, concepita per fortificare questo rapporto e impedirne il contrasto politico. Se il governo continuera’ a ignorare il fenomeno, aumentera’ l’emigrazione, soprattutto dei piu’ giovani, e il sistema dominante sara’ legge". "Lanciamo l’allarme – concludono Nesci, Morra, Dieni e Parentela – in ambito nazionale. A vari livelli la Calabria e’ gestita insieme alla ‘ndrangheta. Servono misure che, a partire dalle elezioni, garantiscano la pulizia dei candidati e la loro assoluta distanza dalla ‘ndrangheta".

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