Briatore, ‘in Italia non c’è nessuno che comandi davvero’ – di Leonardo Cecca

Lo scorso 9 giugno durante la trasmissione "l’Aria che tira stasera" Flavio Briatore ha fatto una dichiarazione che a molti, forse invasi dal germe del democraticamente corretto e della verità assoluta, può sembrare scioccante, ma che io, nel mio piccolo e con rammarico, condivido in pieno, non perché ami la dittatura, anzi la detesto, ma solo e soltanto perchè amo l’Italia e provo vergogna ed orrore per come essa viene governata e bistrattata. Continuando in tal modo ci troveremo nella miseria e nello sbando totale.

La dichiarazione di Briatore è stata la seguente: "In Italia noi abbiamo una democrazia con un potere legislativo, uno giudiziario e uno esecutivo. Noi abbiamo i primi due, ma non c’è un potere esecutivo, nessuno prende decisioni; il problema dell’Italia è che manca un esecutivo forte, una figura come quella di Obama dotata di poteri pressochè illimitati a tempo determinato". Come dargli torto, a mali estremi servono solo rimedi estremi.

Il nostro governo, compreso il premier, non conta nulla e, pertanto, non riesce a governare: può fare solo le solite promesse che poi in un verso o nell’altro vengono vanificate. Il Parlamento si è ormai trasformato in mercato rionale, la politica è frammentata in una miriade di partiti con il solo ed unico scopo di salvaguardare la poltrona e foraggiare il magna magna. La magistratura, almeno una sua parte, si comporta da padrona assoluta sperperando denaro in intercettazioni telefoniche, in processi a velocità di comodo ed allungando le mani sulla sfera politica. Il Quirinale, emblema assoluto dello sperpero di denaro pubblico, ormai messa da parte la terzietà e la salvaguardia della Costituzione, sembra che come compito abbia soltanto quello di snocciolare i rituali sermoni, conditi magari da qualche lacrima, e di elargire migliaia di onorificenze annue. 

Dando per scontato quanto asserito da Briatore resta però un grosso problema: chi mettere sull’alto scranno. Soluzione non semplice, per cui, considerato lo scempio che investe tutti i settori, io mi orienterei su un militare, intendiamoci non un papavero, in quanto la maggior parte di coloro che hanno avuto accesso agli alti gradi è stata contagiata dal germe che infetta la politica, che mai ha espresso un suo chiaro e sincero pensiero e che si è solo adattata a seguire qualcuno sposandone appieno le idee anche se contrastanti con il proprio pensiero. La sedia è sempre ed ovunque adorata, e, pertanto, assolutamente inadatta all’alto compito, è inadatta e deleteria anche nelle Forze Armate ma, purtroppo, c’è. Ciò non toglie che nelle fila delle Forze Armate ci sia molta gente, con grado medio alto, che possa far molto e molto bene ed è relegata nei gradi intermedi solo perchè seria e capace, ma non incline a compromessi.

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