Brexit? Niente di apocalittico – di Antonio Gabriele Fucilone

Sulla Brexit si è sentito dire di tutto. Si è sentito dire che se i cittadini britannici avessero dato il loro voto al "leave" (cosa che è accaduta) ci sarebbero state conseguenze catastrofiche. Poco ci sarebbe mancato che qualcuno dicesse che sarebbe venuto fuori anche l’Anticristo in persona. In realtà, è successa una cosa clamorosa, agli occhi di certi benpensanti, ma che dovrebbe essere normale: i cittadini britannici hanno compiuto un atto di democrazia. Sappiamo tutti che a qualcuno qui in Italia (e non solo) questo concetto è estraneo. Tra l’altro (com’è noto) dal 2011 ad oggi il nostro Paese non ha un governo frutto di elezioni. Al contrario, nel Regno Unito certe cose (che qui da noi sono oramai diventate normali) non vengono accettate, visto che certi valori sono ancora radicati.

Ricordo che nel 1215, a Runnymede, venne creata la Magna Charta Libertatum, la prima vera costituzione moderna. Quando si parla del Regno Unito bisogna sciacquarsi la bocca. Sappiamo tutti che il principio della democrazia cozza non poco con quelli di questa Unione Europea, che tutto sono meno che democratici. I cittadini britannici hanno detto un secco "no" a questa burocrazia e a questa tecnocrazia europea. Non sembra che ci siano state le scene apocalittiche di cui qualcuno parlava. Questa crisi deve diventare un’occasione per spingere questa Unione Europea a cambiare. O questa Unione Europea cambia o è meglio per tutti che cessi di esistere.

Questa Unione Europea deve diventare più vicina ai cittadini e i suoi organi di governo debbono essere scelti da questi ultimi, con democratiche elezioni. Questa Unione Europea deve smetterla di seguire i diktat dei tecnocrati (i quali, com’è noto, sono imbeccati dalla politica tedesca) che pensano solo all’austerity, a scapito della libera impresa e della crescita.
Le cose non possono andare avanti in questo modo. I cittadini britannici hanno semplicemente detto ciò. Sembra che a qualcuno la democrazia faccia paura.

Leggendo queste parole, qualche benpensante dirà: "L’Unione Europea ha portato la pace tra gli Stati europei". Io risponderò dicendo che un’Unione Europea come questa ha portato povertà e miseria in molte sue parti. Le guerre non si fanno necessariamente con le armi. Quanto accadde nel 2011 qui in Italia fu un esempio: un governo democraticamente eletto fu abbattuto su pressioni di vertici europei e rimpiazzato con un governo di "tecnici" che (di fatto) diede un brutto colpo al nostro Paese, con il ben noto ricatto dello spread tra Btp e Bund tedeschi e per "salvare questo Euro". Chi può intendere, intenda!

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