“Bossi? In Lega può dire la sua, ma dovrebbe lasciare il campo da gioco”: parla Centinaio

“Bossi è la memoria e può dire ancora la sua, potrebbe essere il padre nobile della Lega, come Totti dovrebbe uscire dal rettangolo di gioco e fare il dirigente”

Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega in Senato, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus. Sull’attentato di Manchester: “Ormai molti occidentali ci stanno facendo l’abitudine, è brutto dirlo. Oggi ci ricordiamo quello che è successo ieri ma molti di noi si sono già dimenticati di quello che è successo nei giorni o nelle settimane passate. Spero che questi morti, che se ci pensate sono sempre più spesso giovanissimi, non vengano dimenticati. La mente umana cerca di dimenticare velocemente le cose brutte e che ci fanno vivere nel terrore, bisogna andare avanti, è doveroso perché non dobbiamo darla vinta a questa gente, al terrore e ad un certo tipo di società che vuole qualcuno che noi non vogliamo”.
Sulla legge elettorale: “Abbiamo sempre detto che vogliamo andare a votare il prima possibile, mi sarebbe piaciuta una cosa più allargata a chi vuole veramente fare le riforme e non un accordo Renzi-Berlusconi. Se l’accordo deve essere ancora una volta tra i soliti noti vediamo cosa salta fuori. Ben vengano le elezioni a settembre, si mettano d’accordo loro due vediamo che riscono a fare visto che sono due fenomeni”.
Su Umberto Bossi: “Domenica al congresso, le contestazioni sono state una conseguenza alle critiche che ha mosso Bossi dicendo che la Lega è morta. Sono dell’idea che Bossi è la Lega e la Lega è Bossi, io non sarei stato qui a parlare con voi se non ci fosse stato Bossi, bisogna rendergli merito e rispetto. D’altro lato lui deve portare rispetto al segretario federale che è stato eletto in modo democratico dai militanti. Bossi come Totti? Non sono romanista ma il paragone ci può stare. Bossi è la memoria e può dire ancora la sua, potrebbe essere il padre nobile della Lega, come Totti dovrebbe uscire dal rettangolo di gioco e fare il dirigente. Il mio capitano però si chiama Alessandro Lucarelli e gioca nel Parma.”