Bondi critica Forza Italia, gli azzurri: ‘un sabotaggio politico’

Dopo la lettera di Sandro Bondi pubblicata su La Stampa di Torino, lettera nella quale si spiegava che – in sintesi – Forza Italia ha fallito i propri obiettivi, la polemica all’interno del partito dell’amore (?) continua.

Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi, comunque minimizza: “Nessuna emorragia, Bondi non si muoverà di un centimetro, ci metto la mano sul fuoco”. “Detto questo – aggiunge – credo che la riflessione di Bondi sia stata inopportuna nei tempi, con i militanti in giro a far campagna elettorale, c’è chi spende tempo e soldi per il partito e poi sente un dirigente che fa riflessioni in senso contrario. Non è stato il momento migliore”.

Secondo Lucio Malan, senatore forzista, le dichiarazioni di Bondi “sono state inopportune”, mentre Maurizio Gasparri è più radicale: “considero il suo gesto un atto di sabotaggio, e in guerra il sabotaggio è severamente punito. In una fase di conflitto politico il sabotaggio interno è un atto altrettanto grave e imperdonabile”.

Per Clemente Mastella (Popolari Udeur), candidato alle europee per Forza Italia, “Bondi ha aperto un dibattito che era giusto fare all’indomani delle elezioni e a seconda del risultato. Tenendo conto che, dopo 20 anni, una parte politica può avere esaurito un ruolo e si riassegna un altro compito. E’ giusto che questo avvenga anche all’interno di Forza Italia".

Detto questo, “credo che Berlusconi in Europa abbia pagato un prezzo. E’ stato fottuto avendo cercato di fare alcune cose. L’Europa burocratica, impersonata all’epoca da Merkel e dal presidente francese, in realtà ha messo fuori gioco” l’uomo di Arcore.

Gianfranco Rotondi, ex ministro del governo Berlusconi, avverte: “La campagna elettorale non è un congresso. Consiglierei a tutti i colleghi di spostare la discussione sul centro-destra a dopo le Europee. Fino ad allora cerchiamo di recuperare perchè sotto il 20 per cento non ci sarebbe più niente da discutere”.

Si fa sentire anche Claudio Scajola: “Sandro Bondi ha ragione. In fondo la sua analisi su una Forza Italia priva di strategia e di identità arriva dopo interventi simili fatti da Giuliano Urbani, Antonio Martino e, da ultimo, Paolo Bonaiuti”, “non c’è più nemmeno la solidarietà personale, che è il collante minimo per una classe dirigente. Non c’è rispetto per le storie personali”.

Il Nuovo Centrodestra prepara lo spumante. Maurizio Lupi, esponente Ncd e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, taglia corto: le critiche di Sandro Bondi a Forza Italia segnalano un problema, che “il partito non attrae più”.

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