Bondi: centrodestra senza strategia per il futuro, sostenere Matteo Renzi

Il centrodestra non e’ solo ”diviso”, ma e’ soprattutto ”privo di una strategia per il futuro”. Tutto e’ ”affidato piu’ ancora che nel passato al carisma di Berlusconi”, ma ”resta un gigantesco problema che riguarda l’identita’ del centrodestra in Italia”. Lo scrive Sandro Bondi, ex ministro della Cultura ed ex coordinatore del Pdl, in un intervento sulla Stampa in cui invita Berlusconi a dire ”chiaramente che se Renzi fara’ delle cose giuste lo sosterra’ e che lo critichera’ o lo avversera’ con fermezza solo se non manterra’ fede alle sue promesse di cambiamento e di modernizzazione dell’Italia”.

”Renzi – spiega Bondi – rappresenta senza dubbio la prima vera cesura nella sinistra italiana rispetto alla sua tradizione comunista. Anzi, la sinistra di Renzi si colloca oltre la tradizionale socialdemocrazia europea, ed e’ piu’ simile alla sinistra liberal americana di Obama e al nuovo labour party di Blair”.

”Un’autentica rivoluzione liberale Berlusconi non ha potuto farla perche’ i suoi principali alleati, da Fini a Casini, da La Russa a Bossi erano tutto fuorche’ liberali”. ”La forza di Renzi nasce in fondo dal fatto di proporsi di realizzare quel cambiamento e quella modernizzazione che il centrodestra non puo’ dichiarare di aver realizzato pienamente. Per queste ragioni il centrodestra dovra’ scegliere, soprattutto dopo l’esito delle elezioni europee, quale tipo di opposizione condurre al governo Renzi: contrastare il suo impeto riformatore e modernizzatore oppure incalzarlo e sostenerlo in un’opera di cambiamento dal cui fallimento nessuno beneficerebbe”.

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