Bologna, la casa di Lucio Dalla apre al pubblico per tre giorni (VIDEO)

Inaugurata lunedì mattina la tre giorni di aperture straordinarie della casa di Lucio Dalla a Bologna. Presente anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che si è detto pronto a sostenere la trasformazione della casa di Lucio Dalla a Bologna in un museo. Il ministro si è anche intrattenuto con la presidente della Fondazione Dalla per parlare del progetto. "Mi pare che la giornata di oggi dimostri che valore straordinario puo’ essere investire, per Bologna e per l’Italia, su una casa ‘museo’ di questo tipo”, sottolinea Franceschini, e aggiunge: “faremo tutto quello che potremo per dare una mano”. Anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, si dice "a disposizione per sostenere con forza questa richiesta. Cosi’ come abbiamo collaborato su questo evento, raddoppieremo l’impegno".

Tanti gli artisti presenti all’evento. Tra questi, “a sorpresa”, Gigi D’Alessio: “Lucio e’ sempre stato straordinario nei miei confronti, veramente diceva tutto quello che pensava di me, mi ha sempre fatto dei complimenti molto, molto belli".

Gianni Morandi, protagonista della prima giornata a casa di Lucio Dalla, ha ricordato il cantautore bolognese scomparso tre anni fa: “Quello che Lucio ci ha lasciato e’ qualcosa di grande, tutti i vicoli e le strade di Bologna risuonano ancora di lui, mi aspetto sempre che esca da un vicolo e ci faccia ‘marameo’. Mi aspetto sempre che arrivi da un momento all’altro".

Morandi, chitarra in mano e accompagnato al piano da Gaetano Curreri, ha intonato alcuni successi dell’amico (Piazza Grande, L’anno che verra’, Caruso) davanti ai cittadini ‘fortunati’ che sono riusciti ad entrare (i biglietti sono esauriti da giorni) nella casa-museo dell’artista in via d’Azeglio, nel cuore di Bologna.

Renzo Arbore, a casa Dalla, parlando con i giornalisti: “Penso che a Lucio faccia piacere tutto questo, perché non c’è violenza nel vedere tutte queste cose meravigliose che ha collezionato, c’è una condivisione e si capisce di più del personaggio e della cultura che aveva, perché questi oggetti sono la proiezione dei suoi interessi". Enorme e preziosa, infatti, la collezione di oggetti, opere d’arte, libri, quadri, statue, presepi, pezzi di antiquariato, giocattoli d’epoca, immagini sacre, dischi d’oro, foto, strumenti, tappeti, ritratti e molto altro ancora, che affollano la casa del cantautore scomparso tre anni fa.

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